ABBIATEGRASSO – Un’inusuale luce rossa illuminava l’ingresso del Castello Visconteo, ai piedi della rampa, e alcune scarpette rosse lì deposte, venerdì 3 dicembre alle ore 18.00. Mentre i passanti si fermavano a chiedere cosa stesse succedendo, quattro cavalli con amazzoni e cavalieri entravano nella piazza. Poco dopo si levava la voce della consigliera Sara Valandro, con delega alle Pari Opportunità: “Le parole creano a volte discriminazione. Abbiamo voluto usare oggi questa metafora dei cavalli e cavalieri per ricordare che bisogna essere cavalieri nella vita, ciò ci rende più uomini. Sia questo un Giorno della Memoria, ma non un giorno per ricordare ogni anno nuove vittime di femminicidio. Abbiamo esposto le bandiere afgane perché moltissime donne in Afghanistan stanno morendo private della più elementare forma di libertà. Abbiamo voluto ricordare questa tragedia, anche se non è in casa nostra. Purtroppo, però, anche nella nostra Europa evoluta continua a essere una costante la violenza sulle donne. Voglio dire qualcosa di ‘politico’: io non sono uguale, sono diversa e devo essere rispettata per questa diversità”. La giovane amazzone Sara della Cascina Costa ha espresso un suo breve pensiero: “Ogni donna deve vivere ed esprimersi senza alcun tipo di impedimento”. Il Sindaco Cesare Nai ha ringraziato tutti per il momento di riflessione, affermando poi che “dobbiamo alzare ancora di più la voce, perché ogni forma di violenza è da condannare e non si fa mai abbastanza. La cronaca ci dice che quest’anno sono aumentati i delitti contro le donne. Siamo tornati indietro in tutti i Paesi. Ben venga, dunque, la mobilitazione di persone sensibili a questo tema. Ringrazio tutte le donne che in città si muovono attivamente in questo senso, si stanno impegnando per una società che vorremmo più matura”. La parola è passata, infine, a Martina Cattaneo, responsabile dello Sportello Donna di Abbiategrasso, la quale ha fornito alcune informazioni: “Lo Sportello Donna riceve su appuntamento il martedì e il giovedì mattina per offrire sostegno psicologico e consulenza legale nei casi di violenza. Può inviare, se è il caso, le donne che chiedono aiuto allo Sportello Antenna del Centro Antiviolenza, dove potranno trovare assistenza. Alcuni dati relativi all’utenza dello scorso anno ci parlano di 36 richieste pervenute dal territorio e 99 colloqui effettuati”. A concludere la cerimonia, le note del Silenzio suonate dalla tromba di un bersagliere in ricordo di tutte le donne vittime della violenza di un uomo.

 Mariagrazia Broglia

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