ABBIATEGRASSO – Venerdì 7 dicembre nella sede della Direzione Generale della BCS Spa di viale Mazzini è stato sottoscritto l’accordo tra l’azienda e l’Istituto Itis Alessandrini, relativo al Percorso Formativo Alternanza scuola-lavoro. Lo hanno firmato il Presidente del Gruppo BCS ing. Fabrizio Castoldi e la Dirigente scolastica dott.ssa Aurora Gnech, sono intervenuti il sindaco Nai, l’ex preside Alba Arcidiacono, il prof. Pierangelo Russo e il consigliere delegato BCS Francisco Rosique alla presenza dei rappresentanti degli studenti e dei lavoratori BCS. L’ing. Castoldi ha espresso soddisfazione ed orgoglio per un accordo che, ha detto: “ Va ben oltre quanto previsto dal Ministero per l’alternanza scuola-lavoro, da circa 30 anni collaboriamo con questa scuola, organizzando visite in officina e stage di 2 mesi per i diplomati. Ora però l’accordo prevede anche un corso biennale in progettazione industriale. Nel 2015 abbiamo fatto un test soddisfacente che ci ha portati a strutturare questo progetto”. La dott.ssa Gnech, da pochi mesi alla guida dell’Istituto Alessandrini, ha elogiato il progetto che ritiene molto interessante “poiché la scuola deve lavorare per competenze e un istituto tecnico ha come obiettivo fornire ai ragazzi anche esperienze tecniche da spendere nel mondo del lavoro. Un progetto in collegamento diretto con il mondo del lavoro nella sua globalità, con regole e competenze sociali, nel progetto che sottoscriviamo c’è una generale interazione di ruoli”. Entusiasta anche l’ing. Francisco Rosique di Barcellona, comprensibilissimo nonostante si sia espresso in spagnolo. “Sono orgoglioso e ammirato – ha detto – di questa collaborazione importante da un punto di vista sociale perché contribuisce alla formazione dei ragazzi che sono il futuro. Sono orgoglioso di far parte di un’azienda leader nella produzione di macchine agricole che vuol contribuire in modo innovativo  alla formazione dei giovani”. L’ing. Castoldi ha illustrato poi ancora meglio in cosa consiste l’accordo con la scuola. Un accordo che tiene conto della sua esperienza personale e di una lacuna grave: “Quando studiavo ingegneria si studiava e basta, non c’era la possibilità di progettare. Una lacuna che ora è possibile colmare, 4 anni fa abbiamo dato il via al primo esperimento. BCS investe molto in Ricerca e Sviluppo, abbiamo 7 filiali all’estero tra cui le emergenti Cina e India da cui arrivano molte richieste di nuovi attrezzi da aggiungere ai motocoltivatori. Tra le richieste recenti quella di uno scavafosso, dalla Cina 4 anni fa quella di un’aspiragiuggiole, frutto molto richiesto. Con l’Itis abbiamo scelto di sviluppare questo progetto per 2 anni, abbiamo provveduto a uniformare i programmi informatici di scuola e azienda, siamo poi passati a realizzare il prototipo con una stampante in 3D, scala 1/6 in plastica. I referenti BCS hanno contribuito nel rendere il più semplice possibile, meno costoso e facile da riparare l’attrezzo, quindi a industrializzarlo, aggiungendo quello che la scuola non riesce a insegnare. La riuscita di questo test, la soddisfazione di quanti hanno partecipato mi ha spinto a questo nuovo accordo”. L’ex preside Alba Arcidiacono che per molti anni ha collaborato con lo staff BCS che ha ancora ringraziato “per la grande opportunità offerta ai ragazzi di ideare per trovare risposte a problemi e richieste”. Un’esperienza, anzi un percorso iniziato da 30 anni, ha confermato il prof.Russo, principale tutor anche del progetto ‘aspiragiuggiole’, un progetto destinato a lasciare una traccia importante perché, per la prima volta, gli studenti sono partecipi e coprotagonisti di un processo produttivo. Un progetto formativo sempre più articolato che si rimodula e cresce nel tempo. Un progetto che sperimenteranno quest’anno gli studenti di 4° e 5° Itis, un primo esempio italiano di collaborazione strutturata. E.G.

 

 

 

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