ABBIATEGRASSO – Il primo “Venerdì sotto le stelle” del 12 giugno era stato leggermente penalizzato dal maltempo, anche se i negozianti si sono dati da fare per non deludere le aspettative di chi ormai aveva deciso comunque di far festa. Il secondo “Venerdì” è stata la riconferma che l’edizione estiva della “Città che ti piace” ha ormai conquistato abbiatensi e non solo… Venerdì 19 giugno, nel weekend del solstizio d’estate, Abbiategrasso si è svegliata e, complice anche la Festa Europea della Musica, vie e piazze del centro storico erano affollate. Tavolate con ottimi menù proposti, tavolini dove fare aperitivi e trascorrere il dopocena sorseggiando caffè e drink, musica in ogni angolo della città e negozi aperti. Uno “spettacolo” che va in scena ogni venerdì sera, da via Palestro fino a corso San Pietro, e i cui attori sul palco sono i commercianti abbiatensi, a loro gli applausi per questo successo. Restare aperti fino a tardi, organizzare serate significa investire tempo, risorse ed energie per offrire qualcosa di bello alla propria città, in un periodo non facile in cui molte attività chiudono. Si sta confermando il successo anche di una novità di quest’anno, “San Pietro street friday festival” che porta in corso San Pietro centinaia di persone, anche da fuori Abbiategrasso, per gustare le specialità “street food”, il tutto accompagnato da birra artigianale e musica. Il prossimo venerdì, 26 giugno, il “Venerdì sotto le stelle” è dedicato ai giochi di strada e di società. L’idea, oltre a quella di divertire e divertirsi, è di sensibilizzare le persone sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo. Il Comune di Abbiategrasso, Confcommercio Abbiategrasso e altri 14 comuni dell’abbiatense hanno partecipato ad un bando regionale il cui tema è il contrasto al gioco d’azzardo patologico. La serata è parte integrante del progetto che prevede inoltre l’istituzione di momenti ludici alternativi al gioco d’azzardo. Una serata all’insegna del sano divertimento, che certamente non deluderà gli abbiatensi, sempre più affezionati a queste “coloratissime” e ormai irrinunciabili notti bianche. (Foto Archivio comunale – A. Artusa). S.O.

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