ABBIATEGRASSO – La situazione è migliorata, la presenza di una cooperativa che ora gestisce il bar della Gabana sulle rive del Ticino, e che la scorsa settimana ha provveduto a riqualificare l’area tagliando l’erba e raccogliendo i rifiuti lasciati in giro nei weekend precedenti, ha avuto il suo effetto, ma non si può dire che le regole siano completamente rispettate dai tanti gruppetti (soprattutto persone di origine sudamericana) che prendono d’assalto la Gabana. Domenica verso l’ora di pranzo ci siamo recati sul posto per un sopralluogo. Tanti i fuochi accesi e le griglie improvvisate, all’ombra degli alberi, col rischio di causare incendi. Fuochi a terra e anche sulle rive del fiume, dove non è consentito. Mentre passeggiamo lungo il corso d’acqua notiamo un uomo che alimenta la fiamma forse con della benzina, diffondendo nell’aria un terribile odore. Certo non è l’ideale in un’area che è patrimonio ambientale… Diverse le persone che si avventurano immergendosi nelle pericolose acque del fiume azzurro, dove vige il divieto di balneazione, puntualmente ignorato. E per quanto riguarda i rifiuti, non tutti vengono buttati negli appositi cassonetti né tanto meno portati a casa, è più comodo abbandonarli sull’erba e tra i cespugli. Il bar della Gabana è tornato in funzione, sabato sarà inaugurato ufficialmente, è dotato anche di bagni nuovissimi, i gestori si impegnano per tenere pulita l’area ma serve la collaborazione di tutti. Positiva la presenza delle Guardie Parco e utili i controlli della Polizia locale, ma ancora tante le criticità da risolvere se si vuole che una delle zone più belle della città e del Parco del Ticino non venga compromessa per sempre. S.O.

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