ABBIATEGRASSO – Preannunciata dal suono a distesa delle campane, nella serata di venerdì scorso 13 maggio, anniversario dell’apparizione della Madonna a Fatima, nel cortile della basilica di Santa Maria Nuova, organizzata dalla Confraternita del SS. Sacramento, si è formata una lunghissima processione, molto partecipata dai numerosi fedeli accorsi. Muniti di fiaccole accese, si sono messi in cammino, accompagnando la statua della Vergine per alcune vie del centro storico, buie e deserte, illuminandole per un attimo e riempiendole di voci, canti, preghiere, inni e invocazioni a Maria, tante suppliche per ottenere il suo aiuto, dono prezioso per riportare la pace nel mondo. Lungo il percorso, la recita del S. Rosario è stata inframmezzata dalla lettura di messaggi di Papa Francesco, instancabile nel chiedere ai potenti di porre fine alle guerre che ancora affliggono le popolazioni di vari Paesi. Le cinque decine sono state recitate per i popoli martoriati dalla guerra, fra cui quelli del Myanmar, dell’Ucraina, della Siria, dell’Afghanistan, dell’Etiopia. Al rientro in chiesa, il simulacro della Madonna di Fatima è stato accolto dal canto “Salve Regina” e da un fragoroso applauso, cui ha fatto seguito una lunga sequela di invocazioni, quindi nel silenzio assoluto si sono levate le parole di mons. Innocente Binda, che ha detto di non voler proporre un’omelia, ma di “voler far risuonare nel nostro cuore le parole con cui il Santo Padre, in una celebrazione molto sentita e partecipata, ha voluto consacrare al Cuore Immacolato di Maria le nazioni di Ucraina, Russia e del mondo intero”. Essendo un intervento molto lungo, ne riportiamo solo una parte: “Noi abbiamo smarrito la via della pace. Abbiamo dimenticato la lezione delle tragedie del secolo scorso, il sacrificio di milioni di caduti nelle guerre mondiali. Abbiamo disatteso gli impegni presi come Comunità delle Nazioni e stiamo tradendo i sogni di pace dei popoli e le speranze dei giovani. Ci siamo ammalati di avidità, ci siamo rinchiusi in interessi nazionalisti, ci siamo lasciati inaridire dall’indifferenza e paralizzare dall’egoismo. Abbiamo preferito ignorare Dio, convivere con le nostre falsità, alimentare l’aggressività, sopprimere vite e accumulare armi, dimenticandoci che siamo custodi del nostro prossimo e della stessa casa comune. Abbiamo dilaniato con la guerra il giardino della Terra, abbiamo ferito con il peccato il cuore del Padre nostro, che ci vuole fratelli e sorelle. Siamo diventati indifferenti a tutti e a tutto, fuorché a noi stessi… Ricorriamo dunque a te…In quest’ora buia vieni a soccorrerci e consolarci…Riponiamo la nostra fiducia in te. Siamo certi che tu, specialmente nel momento della prova, non disprezzi le nostre suppliche e vieni in nostro aiuto. Così hai fatto a Cana di Galilea… Quando la festa si era tramutata in tristezza gli hai detto: ‘Non hanno vino’. Ripetilo ancora a Dio, o Madre, perché oggi abbiamo esaurito il vino della speranza, si è dileguata la gioia, si è annacquata la fraternità. Abbiamo smarrito l’umanità, abbiamo sciupato la pace. Siamo diventati capaci di ogni violenza e distruzione. Abbiamo urgente bisogno del tuo intervento materno. Accogli dunque, o Madre, questa nostra supplica. Tu, stella del mare, non lasciarci naufragare nella tempesta della guerra. Tu, arca della nuova alleanza, ispira progetti e vie di riconciliazione. Tu, ‘terra del Cielo’, riporta la concordia di Dio nel mondo. Estingui l’odio, placa la vendetta, insegnaci il perdono. Liberaci dalla guerra, preserva il mondo dalla minaccia nucleare. Regina del Rosario, ridesta in noi il bisogno di pregare e di amare. Regina della famiglia umana, mostra ai popoli la via della fraternità. Regina della pace, ottieni al mondo la pace”. Dopo aver impartito la solenne benedizione, il parroco di Santa Maria Nuova ha ringraziato tutti i presenti, le autorità, le associazioni, le confraternite di altri paesi, innanzi tutto la Confraternita della parrocchia, “che compie 480 anni, e occorre guardare indietro per trovare la forza di andare avanti”, per aver reso un grande servizio a favore della comunità organizzando il bel momento religioso, concluso da un ultimo canto rivolto alla Madonna, il cui ritornello suona così: “Prega per noi, Maria, prega per i figli tuoi, Madre che tutto puoi, abbi di noi pietà”. M.B.

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