Un cittadino abbiatense segnala all’Ufficio Igiene di Abbiategrasso: “Il sottoscritto Amato Filippo, abitante nel condominio ‘I giardini di via Manzoni’, via L. Cadorna , 1/A Abbiategrasso, desidera denunciare all’ufficio sopra indicato, quanto segue. A partire dai primi di maggio del corrente anno, ho notato che la pressione dell’acqua era diminuita rispetto a prima e che i filtri di tutti i rubinetti erano eccessivamente pieni di sabbia di colore rosso scuro. Di conseguenza, mi prodigavo sovente di pulirli. L’avvenimento eclatante si verifica quando una mattina ho trovato l’acqua che fuoriusciva dall’oblò della lavatrice, la causa di ciò era stata determinata dal blocco dell’elettrovalvola ostruita dalla sabbia.
Pertanto mi sono attivato chiudendo il rubinetto principale che eroga la lavatrice, asciugando l’acqua dei pavimenti, pulendo le sabbie dei filtri della stessa,facendo girare a vuoto per far defluire le sabbie in eccesso, problema che si è verificato per ben due volte. Ciò mi ha indotto ad apportare modifiche dove è posizionata la lavatrice, per accedere al rubinetto e chiuderlo quando la lavatrice non è in funzione, per sicurezza. Come facile immaginare, i disaggi sono stati notevoli. Quindi ho avvisato chi di competenza, facendo intervenire la ditta fornitrice dell’acqua, nello specifico Amiacque SRL di via Rimini 34 (MI), che per ben tre volte ha operato, in quanto i tecnici non erano in grado di capire quale fosse il problema. Nel contempo altri condomini si accorgevano dell’inconveniente, alcuni sono costretti a cambiare gli elettrodomestici danneggiati irreversibilmente. Ad oggi pare che il problema sia stato risolto. A parte i danni materiali, è ancor più grave che quest’acqua sia stata ingerita dai condomini, chissà per quanto tempo. L’amministrazione si è prodigata per i danni delle condotte condominiali, a loro dire ogni condomino, o inquilino, deve chiedere risarcimento individualmente.
Personalmente ho dovuto cambiare abitudini, comprando acque minerali sia per bere che per cucinare. La cosa inaccettabile da parte di Amiacque, come se nulla fosse accaduto, non ha neanche inviato una lettera di scuse e inoltre, per essere risarcito, l’impiegata della stessa mi ha consigliato di rivolgermi ad un’associazione di consumatori. Mi auguro che questa acqua ingerita da me e dai miei familiari in un prossimo futuro non ci crei danni alla salute. Oltre al danno anche la beffa, per ripulire l’impianto abbiamo dovuto far scorrere migliaia di metri cubi d’acqua a vuoto, passando attraverso i contatori, ovvio capire. Spero in un vostro intervento, nei confronti di Amiacque, in quanto ritengo di avere diritto di sapere per quale motivo sia successo tutt’ ciò ed essere risarcito non tanto per il danno materiale, ma per i disaggi esistenziali che mi ha creato”. Filippo Amato, Abbiategrasso

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