ABBIATEGRASSO – Abbiategusto, la kermesse enogastronomica che per vent’anni si è sempre presentata nella stessa formula, quest’anno, a causa della pandemia ancora in atto, ci fa assaggiare delle novità, che forse non dispiaceranno. Resta invariato l’obiettivo della rassegna di promuovere la cultura del “mangiar bene” con una serie di eventi che animeranno la città dal 26 al 28 novembre, legati al panorama enogastronomico locale, nazionale e internazionale. Esposizioni, degustazioni, street food, ma anche musica ed eventi culturali; tante declinazioni di un unico tema: il cibo. Protagoniste ancora una volta le CittàSlow, il circuito virtuoso di cui anche Abbiategrasso fa parte. Ed ecco la novità: quest’anno la manifestazione sarà eccezionalmente ospitata nel suggestivo centro storico della città, come è già accaduto, e con successo, per la Fiera Agricola d’Ottobre. Oltre agli espositori nelle tensostrutture nei pressi del Castello, ci sarà lo street food internazionale sotto l’Allea, Alpini e Cappelletta cucineranno i nostri piatti tipici nel cortile del Castello, mentre eventi e laboratori animeranno la Biblioteca. Come sempre, poi, FuoriAbbiategustotornerà a proporre menu, degustazioni, aperitivi, brunch, piatti speciali, laboratori ed eventi all’insegna del gusto, ad Abbiategrasso e nel circondario. Un importante coinvolgimento della componente commerciale che, come sempre, fa la differenza valorizzando il territorio, i suoi prodotti e le sue tradizioni, declinate con estro fantasioso, creativo e con grande passione. Le proposte golose in continuo aggiornamento qui: www.fuoriabbiategusto.it., mentre il programma completo di Abbiategusto è consultabile nella pagina tematica sul sito del Comune di Abbiategrasso. Alla conferenza stampa di presentazione, mercoledì scorso, hanno preso parte il sindaco Cesare Nai, il consigliere Emanuele Gallotti, la presidente di Confcommercio Abbiategrasso Tiziana Losa, il responsabile del Sistema Bibliotecario di Abbiategrasso Roberto Giuliani e Valentina Sandretti per Coldiretti. “Anche quest’anno abbiamo dovuto fare i conti con l’emergenza sanitaria, che ci ha costretti a lavorare in tempi strettissimi non potendo sapere con largo anticipo se avremmo potuto organizzare l’evento – ha spiegato il sindaco Cesare Nai – Abbiamo deciso di dare questa occasione di socialità alla città, pur non essendo semplice lavorare seguendo le disposizioni vigenti e non potendo utilizzare la Fiera, e per questo ringrazio il consigliere Emanuele Gallotti e gli uffici comunali che ci hanno messo l’anima per poter realizzare l’evento al meglio”. “Portare Abbiategusto in centro è stata una scommessa, che ha già dato i buoni frutti alla Fiera di Ottobre – ha sottolineato il consigliere con delega a Fiere ed Eventi Emanuele Gallotti – Abbiamo fatto un ottimo lavoro credendoci fino in fondo, insieme a Confcommercio, Coldiretti, Hello Eventi e tutti coloro che pur all’ultimo momento hanno aderito alla manifestazione. Dobbiamo credere e valorizzare le potenzialità della nostra città, e per farlo dobbiamo metterci coraggio e cuore”. E Roberto Giuliani, responsabile dei Servizi Culturali, ha spiegato il ruolo che avrà la Biblioteca in questa edizione di Abbiategusto, un’altra bella novità: “Le Biblioteche in questo periodo hanno sofferto tanto. Ora ne approfittiamo per dare un’immagine diversa di questo spazio, che non è un magazzino pieno di libri e di sale silenziose, ma si anima di gente che va e viene. Nella sala studio al primo piano, trasformata in enoteca, si potrà degustare il vino, mentre qualcuno potrà suonare il pianoforte per allietare la degustazione. In uno spazio si potranno leggere pubblicamente pagine di letture sul cibo, in un altro chiunque potrà suonare qualcosa. Anche le scale saranno trasformate, vedrete come. Per i bambini saranno proposte letture e laboratori di decorazione di biscotti. Infine si potranno visitare due mostre: una dedicata ad Augusto Rosetta con foto tratte dal suo archivio sul tema della convivialità; l’altra dedicata a Gianni Rodari, che resterà in Biblioteca sino a giugno 2022”. “Dove non arriva l’evento, arriva la città, con i suoi negozi aperti e le vetrine illuminate” hanno concluso gli organizzatori. Mariagrazia Broglia

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