MILANO – Si è concluso da poco più di un mese il campionato di Serie A TIM più lungo che il nostro calcio ricordi e tra pochi giorni sarà già tempo di pensare alla prossima stagione. Per la gioia di tutti gli appassionati di calcio, la Serie A ha ufficializzato i calendari e la stagione 2020-2021 prenderà il via il 19 settembre con la partita che vedrà impegnate Fiorentina e Torino. Mentre il Milan sarà impegnato contro il Bologna nel posticipo serale del 21 settembre, il campionato dell’Inter inizierà con qualche settimana di ritardo rispetto alle dirette rivali nella lotta al titolo, in quanto i nerazzurri sono stati impegnati in Europa League fino a poche settimane fa.

Questa Inter è da scudetto?

La domanda che tutti gli addetti ai lavori e i tifosi si pongono da tempo è se questa Inter sia da scudetto. Rispondere a domande del genere non è mai semplice, ma oggi cercheremo di capire quali sono le reali potenzialità della compagine nerazzurra. Se è vero che l’anno scorso la squadra di Antonio Conte ha chiuso il campionato al secondo posto con un solo punto di svantaggio rispetto alla Juventus, è altrettanto vero che, a risultato già acquisito, i bianconeri hanno staccato la spina prima del previsto, perdendo per strada diversi punti. A dirla tutta, nello scorso campionato i nerazzurri hanno reso un po’ al di sotto delle aspettative, soprattutto nella parte centrale della stagione, quando Lukaku e compagni sembravano aver smarrito le certezze di inizio campionato. Poi, di colpo, i nerazzurri hanno ingranato la marcia giusta che ha permesso loro di chiudere il campionato davanti alla Lazio, sotto solo alla Juventus. Quest’anno, tuttavia, dopo gli arrivi di Hakimi, il ritorno di Nainggolan e Perišić, il riscatto di Barella, Sensi e Sánchez, e nell’attesa di scoprire se anche Vidal arriverà a Milano, l’Inter ha innalzato ulteriormente il proprio livello e la sensazione è che possa essere davvero la volta buona per tornare al successo. Certo, interrompere il dominio della Juventus non sarà semplice, ma anche secondo le quote scommesse sulla Serie A di Betway, a quota 3,50, i nerazzurri sono tra i principali indiziati per la vittoria del titolo. A ogni modo, molto dipenderà da Antonio Conte, con il tecnico salentino che sarà chiamato a dare vita a un gruppo solido e coeso che, sebbene sia ricco di talento, non è più abituato a vincere. A cambiare dovrà essere quindi la mentalità della nuova Inter che, mai come questa volta, può davvero dire la propria nella corsa scudetto.

Milan: obiettivo minimo Champions League

Se in casa Inter sono in molti a pensare allo scudetto, a Milanello l’obiettivo minimo resta la qualificazione alla prossima Champions League. Traguardo non facile da raggiungere, anche in considerazione del fatto che Juventus, Inter, Lazio, Roma e Atalanta sono tutte compagini ben attrezzate che faranno di tutto per chiudere la stagione quantomeno al quarto posto. In casa Milan, tuttavia, regna l’ottimismo e la sensazione è che questo possa essere davvero l’inizio di un ciclo importante. L’anno passato, dopo l’esonero di Marco Giampaolo, la squadra era sta affidata a Pioli che sin da subito era riuscito a cambiare volto ai rossoneri. L’arrivo di Ibrahimović prima, e il passaggio al 4-2-3-1 poi, avevano fatto compiere al Milan un netto salto di qualità che aveva permesso al Diavolo di essere la squadra migliore di tutta la Serie A nel periodo successivo alla pausa imposta dal lockdown. L’esplosione di Theo Hernández, di Çalhanoğlu e di Rebić, la definitiva consacrazione di Romagnoli e Donnarumma, in uno con la crescita di Bennacer e Rafael Leão, permettono al Milan di guardare con ottimismo al prossimo campionato, anche tenuto conto dei recenti acquisti messi a segno dal direttore dell’area tecnica Maldini e dal direttore sportivo Massara. L’arrivo di Tonali, tifoso rossonero sin dalla tenera età, non fa altro che dare ulteriore entusiasmo all’ambiente rossonero che, dopo anni bui, pare finalmente destinato a tornare ai vertici del nostro calcio. Il lavoro da fare per accorciare il gap che oggi separa il Milan dalle prime della classe è ancora tanto, ma l’impressione è che la strada intrapresa sia quella giusta. Il gruppo è giovane e ricco di talento, con Zlatan Ibrahimović che sarà chiamato a far compiere ai propri compagni il definitivo salto di qualità, dal punto di vista mentale ancor prima che dal punto di vista tecnico.

Milan e Inter sono già proiettate verso il prossimo campionato e, ognuna con i propri obiettivi, stanno lavorando duramente per far sì che i propri sogni possano diventare realtà.

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