ALBAIRATE – Albairate non sbaglia un colpo anche con le tematiche di secondo piano come il calcio e le sue tifoserie. In merito è stato presentato venerdì 7 aprile, presso la sala consiliare, il libro di Nicolò Rondinelli “Ribelli, sociali e romantici”. L’evento, patrocinato dal Comune, è stato organizzato a cura della Biblioteca “Lino Germani” in collaborazione con la “Cooperativa fra Lavoratori”. Protagonista della serata un’imperdibile discussione aperta sulle tematiche delle tifoserie e del calcio come business o aggregatore sociale, volto non solo ai più appassionati ma anche ai semplici curiosi. Nicolò Rondinelli, laureato in psicologia, racconta nel suo libro la storia di una squadra tedesca “Fc St. Pauli” dalle origini fino ad oggi, studiando le dinamiche di squadra e della società. Inoltrandosi nelle motivazioni per cui il calcio ha progressivamente sviluppato il suo successo, Rondinelli attraverso un lungo discorso ha proposto del calcio una visione diversa da quella tradizionale trasmessa dai mass-media: il calcio come fenomeno di aggregazione sociale. “Il calcio è uno sport collettivo che si può svolgere ovunque, basta avere due sassi e un pallone”: una frase questa dell’ex calciatore Di Bartolomeo che spiega in poche parole la vera essenza del successo di questo sport, semplice da praticare e collante per differenze di qualsiasi tipo, razza, religione, genere. Il calcio è dunque uno strumento di aggregazione sociale: inizialmente praticato dalla classe borghese, si è poi progressivamente sviluppato nel secondo dopoguerra raggiungendo al giorno d’oggi dimensioni mondiali, soprattutto i quartieri più poveri. Di fatto però ciò che ha reso il calcio così noto sono stati proprio i tifosi, elemento di aggregazione per eccellenza; basti solo pensare alla Nazionale Italiana durante i Mondiali o gli Europei e quella sensazione che ci assale durante le partite facendoci sembrare tutti fratelli, figli di una sola nazione, almeno per 90 minuti. Per contro, molto spesso, fenomeni di così vasta diffusione sfociano in esperienze negative. Le tifoserie, fondamentali per lo sviluppo di questo sport, sono state anche il motivo per cui il calcio ha dei risvolti negativi; un chiaro esempio è l’Hooliganismo, che ha portato violenza gratuita all’interno degli stadi, la rivalità delle squadre è diventata rivalità degli stessi tifosi, giustificando così una violenza insensata. Il calcio, al pari di uno spettacolo teatrale, offre uno “show”, altro aspetto negativo di questo sport. La dimensione di “show”, registrando audience, ha coinvolto il calcio in un business per la propaganda di istanze commerciali. Ma, come tutti i fenomeni del mondo, il calcio comporta necessariamente aspetti negativi e positivi, resta a noi dirigersi verso una scelta. Una serata di confronto molto importante, cui i cittadini hanno partecipato attivamente con domande e opinioni.  Ilaria Scarcella

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