ABBIATEGRASSO – Capita a tutti, talvolta, di dover cambiare una lampadina, che all’improvviso si spegne e non si riaccende più. Se in casa non ne abbiamo una di scorta che sostituisca subito quella guasta, ci si reca in un negozio d’elettricista, se ne acquista una simile e si lascia quella inutilizzabile, che verrà smaltita dal commerciante secondo le regole della raccolta differenziata. Se, invece, in casa ne abbiamo una nuova che può sostituire quella vecchia, evitiamo l’acquisto e provvediamo subito alla sostituzione, ma poi riguardo a quella che non serve più ci si pone l’interrogativo “dove la butto?”. Le lampadine che si usavano un tempo si smaltivano nel bidone dei rifiuti indifferenziati, quelle moderne in uso oggi vanno portate all’Ecocentro e, ora che è chiuso per ristrutturazione, all’Ecopunto.

Ma andare in queste discariche autorizzate solo per una lampadina non sembra proprio il caso. Così finisce che, per non farsi problemi e non averla in giro per casa, la si butta nel posto sbagliato, con il resto o con il vetro. Non si potrebbe mettere degli appositi contenitori in giro per la città, come è stato fatto per le pile? Ci sono poi tanti altri piccoli oggetti domestici che, diventati inutilizzabili, bisognerebbe conferire all’Ecocentro, che risulta scomodo da raggiungere per chi non ha l’auto.

E che dire dell’olio esausto, che non dovrebbe essere buttato nel lavandino o nel water? C’è chi, dotato di buona volontà, lo conserva in bottiglie e, quando queste raggiungono una certa quantità, lo porta all’Ecocentro. In questo modo, però, si creerebbero tante piccole discariche in casa, nei ripostigli o in cantina, ammesso di avere a disposizione questi spazi. Una bella idea, che si potrebbe copiare in città, è l’Ecomobile che ogni primo sabato del mese staziona in una piazza di Gaggiano per raccogliere, oltre all’olio esausto, tutti quegli oggetti inservibili di piccole dimensioni che andrebbero portati nelle grandi discariche autorizzate. M.B.

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