ABBIATEGRASSO – La mozione già emendata della richiesta di sospendere l’area B è stata presentata dal cons. Catania (F.I.) a nome della maggioranza e delle liste civiche di minoranza Ricominciamo Insieme e Giovani per Abbiategrasso.

Catania ha ricordato che “dal 1° ottobre entrare in Area B a Milano è stato reso impossibile ai veicoli diesel fino a euro 5 e benzina euro 2, ritenuti più inquinanti. Si tratta di ca. 500.000 veicoli, il provvedimento colpisce le fasce più deboli che non possono cambiare l’auto.

Si chiede al sindaco di Milano Sala di sospendere il provvedimento o in alternativa di introdurre modifiche. Nel testo si dice anche: “Pur riconoscendo che la salvaguardia dell’ambiente è fondamentale sia per la salute e per il benessere del cittadino sia per tutelare la dimensione ancora in parte a forte vocazione agricola ed agroturistica del Comune di Abbiategrasso, non possiamo che constatare che la misura adottata non risulta risolutiva delle problematiche ambientali, limitandosi a spostare il problema dell’inquinamento sugli altri Comuni dell’Area Metropolitana.

La lotta al cambiamento climatico e la salvaguardia dei Diritti dei Cittadini devono essere azioni complementari, in quanto porle in contrapposizione non fa altro che ledere l’obiettivo di fondo che è rappresentato dalla tutela dell’individuo e del benessere della collettività”.

Tutto ciò premesso, la mozione impegna il sindaco e la Giunta a presentare al sindaco di Milano ufficiale richiesta di sospensione del provvedimento e ad aprire un tavolo di confronto permanente con i Comuni dell’Area Metropolitana. Chiede di adoperarsi per il potenziamento dei trasporti e delle reti di collegamento tra i Comuni della Città Metropolitana e Milano.

Chiede inoltre di individuare nuove aree di interscambio all’esterno dell’Area B, dare accesso libero ai parcheggi, chiedere a Regione Lombardia di modificare il monitoraggio Move-In perché si interrompa il rilevamento quando l’Area B non è attiva, ai possessori di auto che non possono entrare dare incentivi per abbonamenti del trasporto pubblico e promuovere forme di incentivo per chi ha dovuto cambiare l’auto. Lacanu (Pd) ha proposto a sua volta 2 emendamenti “perché si riconoscono errori per quanto riguarda l’Area B come il poco coinvolgimento dei Comuni dell’Area Metropolitana ma il trasporto veicolare privato è responsabile tra il 66 e il 70% delle emissioni inquinanti, si stimano 1500 decessi annuali nella sola città di Milano legati all’inquinamento”.

L’emendamento Pd chiedeva in definitiva “non di sospendere ma con i dovuti accorgimenti di tutelare l’Area B come provvedimento in difesa della salute e per una migliore qualità dell’aria”. Dopo il dibattito in cui i consiglieri di maggioranza hanno esposto i diversi motivi per cui chiedono la sospensione dell’Area B, la mozione presentata da Catania è stata infine approvata dai proponenti ovvero la maggioranza e le 2 liste civiche legate a Tarantola. Hanno votato contro i 3 consiglieri Pd e si sono astenuti i 2 consiglieri della lista civica La Città. E.G.

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