ABBIATEGRASSO – I tradizionali canti dei cori alpini sono risuonati per due giorni, sabato e domenica, per la Castagnata Alpina, in una piazza Castello animata come nelle grandi occasioni.

Dalle prime luci dell’alba sino al buio della sera, gli infaticabili volontari del Gruppo Alpini Abbiategrasso si sono affaccendati senza sosta per accogliere e accontentare le moltissime persone che hanno voluto partecipare alla 43^ edizione della Castagnata Alpina, che quest’anno ha onorato il Centenario del Gruppo abbiatense.

Castagnata Alpina

Chi seduto a un tavolo tagliava il guscio alle castagne, chi in mezzo al fumo, attorno a un braciere ardente, rimestava in una grande teglia le caldarroste abbrustolite, chi sotto il tendone all’interno della tensostruttura cucinava la classica polenta taragna, chi al banco riceveva le richieste e serviva le persone, che in lunghe file aspettavano all’esterno il proprio turno, soprattutto attorno a mezzogiorno della domenica, quando una coda interminabile alle 13.00 non era ancora esaurita, nonostante un breve scroscio di pioggia in mattinata.

Nello stand sul lungo tavolo si proponevano in bella mostra vari tipi di dolci: castagnaccio, pan dei morti e pan meìn realizzati in versioni diverse, ce n’era davvero per tutti i gusti. E il profumo della polenta taragna, di cui durante il pomeriggio è stata fornita a voce anche la ricetta, si percepiva nell’aria, mescolato a quello delle caldarroste.

All’aperto, in uno spazio accanto alla struttura, alcuni si fermavano attorno ai tavoli allestiti a gustare la polenta o i dolci, a sgranocchiare le castagne. Sulla piazza, poi, altri due gazebo, sempre presenti per l’occasione, si facevano notare: quello dell’Anffas, pieno zeppo di vasi di fiori, proposti a un prezzo davvero conveniente per le prossime ricorrenze di novembre; quello di Giuliano Bonfiglio, un vero artista nel creare per hobby bellissimi presepi.

Castagnata Alpina

Un altro banchetto esponeva, oltre ai libri scritti sul Gruppo Alpini in occasione di particolari anniversari e cd di cori alpini, uno dedicato all’indimenticabile capogruppo Alfonso Latino, bottiglie di vino realizzate per i 150 anni del Corpo Alpini con l’etichetta dedicata al fondatore, generale Perrucchetti, e scatole di latta con pandoro e panettoni offerti in vendita, il cui ricavato viene devoluto in beneficenza al campo-scuola estivo organizzato per ragazzi di 10/11 anni. Quest’anno si è svolto a Lecco e vi hanno partecipato 130 bambini: 4 giorni, sveglia la mattina alle 7 con la tromba, ginnastica, alzabandiera, colazione e lezioni di pronto soccorso per le emergenze, sotto le tende a gruppi di 6, ognuno con il nome di una brigata alpina, come ci ha raccontato un entusiasta alpino.

Accanto al tavolo era esposto un cartello in cui era scritto che il Coro A.N.A. del Gruppo Alpini Abbiategrasso cerca giovani appassionati di canti alpini e della montagna da inserire nel proprio organico. Per la prima volta quest’anno, in questa edizione speciale, ha voluto essere presente il MotoClub, guidato dal presidente Matteo Cucchi, con un’esposizione di moto di varie epoche, sempre belle da vedere.

A completare l’evento, una bella mostra realizzata con passione e allestita nei sotterranei del Castello Visconteo, degna di un anniversario importante come il Centenario, un’esposizione ricca di fotografie, pagine di giornali, documenti, oggetti, reperti, modellini, introdotta dai disegni dei ragazzi delle scuole che mettono in evidenza il loro ‘grazie’ agli Alpini. La si potrà visitare sino al 3 novembre, tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

Sabato con il bel tempo e domenica nonostante la giornata grigia, in piazza Castello si è respirata una piacevole atmosfera con gradevoli momenti vissuti in compagnia degli Alpini e di tutti i collaboratori che hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa, il cui ricavato va, come sempre, in piccola parte a sostegno delle esigenze del Parco di via Porcellini, che si arricchisce con il tempo di nuovi giochi per i bimbi, e in gran parte a iniziative di beneficenza rivolte alle associazioni del territorio. Un vero successo, dunque, per la grande partecipazione dei cittadini, cui gli Alpini, ampiamente soddisfatti, rivolgono un sentito grazie. M. B.

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