Caro assessore Squeo, lei é persona troppo intelligente per avvallare la sceneggiata napoletana in cartellone di questi tempi e poi fare riunioni al mese di agosto, durante il quale molti sono assenti, lascia sempre qualche dubbio sulla loro reale utilità, fa molto carboneria!
Vorrei ribadire per l’ennesima volta che l’unico fine che si deve perseguire é Abbiategrasso e non valorizzare o promuovere i singoli.
Le vorrei porre delle semplici domande: chi organizza il Fuori salone di Milano o il festival dei cibi di strada di Cesena? O ancora la fiera del Bitto a Morbegno ?
Le pongo queste domande per sottolineare che é il risultato che conta e la nostra città ha bisogno, oggi più che mai, di professionisti e non di inciuci politici.
Mi permetto, nel mio piccolo, di dare un suggerimento: la nostra amministrazione faccia una gara di appalto e metta i nostri eventi sul mercato. Se, come si è sempre sostenuto, essi hanno valore, la gara non andrà sicuramente deserta.
Sarebbe inoltre la prima volta che l’amministrazione farebbe cassa perche, diciamocelo, fino ad oggi ogni evento è stato solo un costo; e questo sempre e solo per conservare “certi” equilibri.
Ci pensi assessore, se gli eventi in altre città, anche di dimensioni più piccole della nostra, vengono organizzati e gestiti da società esterne all’ amministrazione comunale, perché ad Abbiategrasso non si può usare questo criterio? Criterio che comunque é ampiamente utilizzato per la gestione di molte altre attività (vedi Bocciodromo, Gabana, Colonia Enrichetta ecc.). Emanuele Gallotti, Abbiategrasso

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