CISLIANO – Un violento e tremendo temporale estivo si è scagliato sul Comune di Cisliano a partire dalle ore 18.15 di venerdì 3 luglio, causando enormi disagi a tutta la cittadinanza. La bomba d’acqua si è scaraventata con tutta la sua forza sull’abitato di Cisliano, dapprima con una forte grandinata che ha letteralmente distrutto i campi di granturco presenti nel territorio e causando danni alle piantumazioni dei privati. Successivamente la furia temporalesca ha scaricato tutta la sua potenza sul comune lombardo con raffiche di vento e pioggia che in circa due ore scarse ha scaricato 120mm d’acqua, allagando, oltre a diversi scantinati e garage, le vie che portano a piazza San Giovanni e successivamente alcuni negozi presenti ai margini della piazza stessa. Proprio i commercianti si sono sentiti abbandonati dall’Amministrazione comunale e dalle forze dell’ordine, arrivati sul posto quando ormai il danno era già stato causato e quando la tanta acqua aveva già allegato i negozi, in particolar modo il panificio, la macelleria e la parrucchiera all’ incrocio fra la piazza e via Piave. La stessa via Piave è stata liberata dall’acqua solo verso le due di notte grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile che con le apposite pompe hanno liberato gli scantinati dall’acqua fognaria che vi era entrata. La furia del temporale ha anche allagato altre vie del comune, via Cimarosa, via Mameli, via Mascagni, via Roma e via Diaz; la seconda via che permette l’ingresso a piazza San Giovanni. Anche qui le numerose cantine si sono immediatamente allagate, anche a causa delle onde formate dal passaggio delle auto che incuranti transitavano, nonostante il livello dell’acqua arrivasse ormai a coprire i marciapiedi. Fortunatamente nessun cittadino si è fatto male anche se la situazione poteva essere di tutt’altro tipo. Immediatamente sul gruppo Facebook  “sei di Cisliano se…” è scaturita una discussione in merito agli ormai noti allagamenti che flagellano il paese nei giorni di pioggia violenta. Ormai è risaputo che la rete fognaria comunale è vecchia e non più in grado di supportare la mole di abitanti che la utilizza, il Comune ha riferito che la competenza spetta a Cap Holding il quale avrebbe già investito quattro milioni per l’ammodernamento; quest’ultimo però circoscritto solo a determinate vie dell’abitato e oltretutto in zone non soggette ad allagamento. La cittadinanza si interroga se non sarebbe opportuno al posto di riqualificare piazza San Giovanni, rifare tutto o quanto meno in parte la rete fognaria comunale che come detto è vecchia ormai di oltre cinquant’anni. Giacomo Menescardi

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