MILANO – Festival bagnato, festival fortunato: si è concluso ieri, domenica 19 maggio, con grande successo PIANO CITY MILANO 2019, il festival di pianoforte, giunto ormai alla sua ottava edizione, che ha animato ogni angolo di Milano per tutto il weekend.

Nonostante la pioggia che ha incessantemente colpito la città, la manifestazione ha registrato un grande afflusso di pubblico in tutti i suoi eventi, con oltre 50 ore di musica e 450 concerti gratuiti.

L’organizzazione del festival ha lavorato incessantemente per fare in modo che tutti i concerti si realizzassero nonostante le condizioni climatiche avverse, comunicando tempestivamente gli eventuali spostamenti. A parte rare eccezioni, i concerti si sono svolti come da programma, garantendo al pubblico di poter partecipare agli eventi proposti e confermando la natura aperta e partecipativa del festival. Grande supporto e soddisfazione anche dai partner del festival: tutti gli eventi promossi dai main partner del festival Intesa Sanpaolo e Campari Soda hanno visto un costante tutto esaurito e anche il Volvo Studio Milano, ormai tradizionale sede del festival, ha ospitato quattro concerti sempre sold out.

«PianoCity non è solo un bellissimo festival musicale – dichiara l’assessore alla cultura Filippo Del Corno –  è uno strumento per leggere e accompagnare positivamente la trasformazione culturale e sociale dei quartieri di Milano. I pianoforti, i musicisti e gli ascoltatori presenti per condividere una preziosa esperienza musicale, dal boschetto di Rogoredo alle fabbriche antiche di NoLo, dalle torri del Gratosoglio alla chiesa di Baggio, dal mercato del Corvetto al Refettorio di Greco, sono il simbolo migliore per indicare la direzione del cambiamento che sta coinvolgendo l’intero spazio urbano della città».

Il Main Stage del Piano Center della GAM è stato protagonista dei concerti principali, tra i quali quello di inaugurazione di venerdì 17 maggio con il pianista islandese Ólafur Arnalds, che si è esibito davanti al parco della GAM gremito di persone, nonostante le condizioni meteorologiche. Con la complicità della pioggia, la musica di Arnalds ha creato un’atmosfera suggestiva ed evocativa della sua terra.

Anche la serata di sabato, con le esibizioni di Henri Herbert, Alan Clark, Christian Sands e Davide “Booosta” Dileo, ha registrato una buona affluenza di pubblico, che non si è scoraggiato neanche per la serata di chiusura di domenica, dove sul Main Stage si sono susseguiti Ramon Valle, Pablo Ruben Maldonado, Rami Khalife e infine Danilo Rea, che ha chiuso il festival con un omaggio a Fabrizio De André.

Al centro dell’attenzione mediatica per la sua importanza sociale, il concerto al Boschetto di Rogoredo nel pomeriggio di domenica, con protagonista il pianista Emanuele Misuraca. Più di 200 persone sono accorse a quello che è stato l’evento più significativo del festival e sotto la pioggia hanno assistito all’esibizione avvenuta anche grazie al sostegno di Furcht/Kawai. Piano City Milano ha contribuito a raccontare l’importante attività volta a sottrarre all’illegalità questo importante spazio verde milanese, un intenso lavoro di istituzioni, autorità e associazioni.

Tra gli altri appuntamenti più importanti e di successo: i concerti di venerdì 17 nella Casa Circondariale San Vittore di Simona Quatrana ed Ettore Bove; le due albe, quella di sabato con Alessandra Stréliski alla Palazzina Liberty e quella di domenica con Francesco Taskayali all’Ippodromo di San Siro; il concerto di Ginevra Costantini Negri presso il Refettorio Ambrosiano di domenica mattina e l’esibizione di Dardust a Gratosoglio al tramonto.

Tutta la città è stata in questo uggioso weekend di maggio invasa da pianoforti, dal centro alla periferia, dalle case e i cortili privati ai grandi spazi pubblici. Piano Tandem e Piano Risciò hanno contribuito a spargere le note di Piano City Milano tra le vie della città, che ha accolto anche quest’anno, da fedelissima, un festival che ormai è entrato nei cuori dei cittadini milanesi.

Piano City Milano vi dà appuntamento all’anno prossimo con la nona edizione!

Con la direzione artistica di Ricciarda Belgiojoso e Titti Santini, Piano City Milano è un progetto di Associazione Piano City Milano con Comune di Milano, a cura di Ponderosa Music & Art e Accapiù. Piano City Milano nasce nel 2012 in un momento cruciale per Milano, quando la città si riapriva ai cittadini e a nuovi influssi e sperimentazioni urbane e culturali, per diventare la vibrante metropoli europea che è oggi. Fra i fondatori del festival e dell’Associazione, Daniela Cattaneo Diaz e Titti Santini, che hanno sempre creduto nel progetto e costruito una rete di partner sostenitori che negli anni hanno investito in Piano City Milano – nell’immaginare una diversa visione di Milano. Tra i soci fondatori dell’Associazione, anche Manuela Rosignoli e Lorenzo Carni, che curano la direzione esecutiva del festival.

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