ABBIATEGRASSO – La scorsa settimana ci è arrivata la segnalazione con foto della pag.del Venerdì di Repubblica con la lettera inviata al giornalista Michele Serra da parte di un abbiatense, tema i candidati politici e la loro preparazione. Il lettore scrive: “Per anni abbiamo seguito la corrispondenza epistolare tra il prof. Gianni Mereghetti e Indro Montanelli prima, continuata poi con Eugenio Scalfari, ora scrive anche l’ex ass.Adolfo Lazzaroni che, ricordando il suo lavoro di portalettere e con grande e rara umiltà il suo’non eccelso livello culturale’, dice cose in realtà sacrosante e condivisibili a cui Serra risponde: ‘Caro postino di Abbiategrasso, io penso che tu abbia ragione. Penso, cioè, che la politica, specie nei suoi complessi meccanismi amministrativi e legali, sia un lavoro. Che poi diventi un lavoro ben fatto, con tutti i bulloni al loro posto, e ben serrati, non è sempre vero. Ma questo non autorizza a credere che chiunque sappia come stringere quei bulloni, senza averli mai visti prima’. Anch’io come Serra condivido il pensiero di Lazzaroni e auspico politici onesti ma anche preparati. Questa la lettera di Lazzaroni: ‘Caro Michele Serra, sono un postino di Abbiategrasso (in pensione) e come tale penso di potermi paragonare alla famosa casalinga di Voghera. Ti scrivo poiché, considerato il mio non eccelso livello culturale, nonostante da molti anni bazzichi nella politica, c’è una cosa che proprio non riesco a capire e mi piacerebbe avere una spiegazione da te. Perchè per dirigere una grande azienda o una centrale nucleare o una grande banca ci vogliono grandi professionisti mentre invece per governare l’Italia dobbiamo affidarci ai dilettanti e non possiamo affidarci ai professionisti della politica? Dice: sono tutti disonesti;  può essere, ma chi ci assicura che i dilettanti siano tutti onesti? Ma come si fa a pensare che per governare l’Italia  o solo anche una Regione o un grande Comune uno debba presentare un curriculum dove dichiara orgogliosamene di essere totalmente incompetente perchè non ha mai fatto l’Assessore o il Sindaco nel comune di Canicattì piuttosto che in quello  di Abbiategrasso? Io penso al contrario che noi dobbiamo costruire grandi dirigenti politici allevati in scuole di formazione, quelle che un tempo erano le sezioni di partito e che ora non ci sono più; che inizino a fare il Consigliere Comunale nei  piccoli o grandi comuni per cominciare a capire come ci si muove nella governance pubblica. Per quanto poco possa contare il mio parere, credo che se non cambiamo direzione non andremo da nessuna parte: siamo destinati al fallimento completo! Ti ringrazio se riuscirai a illuminarmi. Adolfo Lazzaroni’. E.G.

 

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