Giovedì 9 marzo 2017, è apparso un articolo sull’edizione online de L’Eco della Città, circa il ritrovamento di alcune carcasse di tasso, mammifero di specie protetta, nelle campagne gaggianesi. La notizia è stata riportata anche su altra stampa locale.

L’ipotesi che i giornali propongono sulla possibile causa della morte è l’avvelenamento, data l’assenza di sangue e un rigonfiamento dell’addome, causato, in realtà, dal naturale processo di decomposizione.

Trattasi ovviamente di una tesi azzardata in quanto, al momento, non vi è alcuna evidenza della morte per avvelenamento degli animali.

Nello scrivere l’articolo, sarebbe stato opportuno citare le fonti e

interpellare le autorità preposte, onde evitare di generare immotivati allarmismi fra i cittadini, che come scritto temono che il territorio possa essere disseminato di esche avvelenate e forse dando anche modo alle stesse autorità di intervenire tempestivamente. L’episodio, al contrario,

non è stato denunciato né alla sottoscritta, né al nucleo faunistico della Polizia Metropolitana, competente, come noto, per la tutela degli animali.

Ho provveduto ad allertare immediatamente sia la Polizia metropolitana che le Guardie ecologiche volontarie che monitoreranno le zone ove sono state rinvenute le carcasse.

 

Sabina Gatto, Assessora all’ambiente Comune di Gaggiano

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