VERMEZZO – L’assessore Paolo Giussani risponde così alle dichiarazioni del gruppo consigliare di minoranza di Vermezzo, pubblicate sul numero dello scorso19 gennaio e riferite agli avvisi bonari inviati ai cittadini morosi nei confronti del pagamento della tassa rifiuti. “Non posso esimermi nel disquisire su alcuni punti sostanziali. – afferma Giussani – Nell’articolo leggevo: ‘Un cittadino su tre non paga il tributo’. Falso. Il numero di 519 morosi si riferisce a due annualità; quindi il rapporto esatto è di circa uno a otto. Si deve però tener conto che l’avviso bonario è stato emesso anche laddove risultasse non pagata una sola rata e che alcuni contribuenti, dopo aver ricevuto l’atto, hanno prodotto le attestazioni di pagamento. Quindi questo rapporto sarà alla fine ancora ridotto. Scrivono inoltre: ‘Dovevano monitorare con maggior attenzione e non dopo quasi tre anni di morosità arretrata’. Imprecisione. Per quanto riguarda la tempistica con cui l’Ufficio ha inviato i solleciti, si ricorda che la scadenza della rata di conguaglio per l’anno 2013 era fissata al 16/12/2013 mentre per l’anno 2014 al 28/02/2015. Poiché i versamenti non arrivano direttamente all’Ente, ma transitano per l’Agenzia delle Entrate e vengono caricati periodicamente sul portale, non è possibile monitorare in tempo reale la posizione contributiva. L’Ufficio deve infatti procedere all’acquisizione e al caricamento degli stessi con cadenza trimestrale. Con un occhio alle date è facile capire che non si possa parlare di tre anni di ritardo. Infine riportano: ‘I dati sulla raccolta differenziata sono in calo già dal 2012. Questo significa un aumento del costo del servizio di igiene ambientale’. Altra falsità. I valori riferiti alla raccolta differenziata e rilevati da Sasom sono: 2012 il 63,2 %; 2013 il 62,9%; 2014 il 62,1%; 2015 il 63,7%. Vedete voi se sono in calo! Anche il costo del servizio non è aumentato; anzi, se pur di poco, è diminuito, passando mediamente dai circa 88 euro pro capite del 2015 agli 85 euro previsti nel contratto 2016”, conclude Giussani.

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