ROBECCO S/N – E’ iniziato alle 14 di sabato, come annunciato, il nuovo sit in dei Comitati che dicono SI’ alla Vigevano – Magenta strada di collegamento con Malpensa. La manifestazione autorizzata, con ritrovo in piazza XXI Luglio e successivo corteo fino al ponte carrabile, ha dimostrato, se ancora qualcuno dubitava, la necessità di una strada alternativa all’attraversamento del centro di Robecco. Code interminabili da Abbiategrasso e code da Magenta, nonostante la presenza di agenti sul ponte che disciplinavano il traffico anche se a senso alternato. “Un sì per la strada, un sì per Robecco” ha scritto in un volantino il Comitato Cittadino Robecco Sicura, rivolgendosi ai cittadini di Robecco innanzitutto ma anche delle frazioni di Castellazzo, Casterno, Cascinazza, Carpenzago, “è arrivato il momento di dare un calcio all’atteggiamento passivo, alla rassegnazione, diciamo un Sì convinto alla strada affinché si possa risolvere, una volta per tutte, il calvario quotidiano del traffico che da oltre 40 anni affligge la nostra comunità e che, in tutto questo tempo, è costato un tributo inaccettabile in incidenti, salute e, purtroppo, vite umane. Pur rendendoci conto che vi sono anche opinioni discordanti, chiediamo uno sforzo di solidarietà per il bene comune. 17.000 automezzi quotidiani, pari a un serpentone di ca. 60 km., transitano a velocità ridotta procurando grave inquinamento atmosferico e acustico attraversamenti pedonali perennemente a rischio, code interminabili nelle ore di punta, invivibilità generalizzata su tutto il territorio comunale frazioni comprese, sosteniamo con questo nostro contributo attivo l’amministrazione che, ai tavoli istituzionali e tecnici, sta cercando con tutte le forze di ottenere una soluzione la più equa possibile. Non accontentiamoci di un semplice Sì, rimbocchiamoci le maniche e tutti uniti difendiamo e riappropriamoci del diritto di garantire alla nostra comunità una vita decente, per tornare a rendere vivibile il nostro paese con buona pace dei signori del no”, il volantino invita anche a “portare pettorine arancioni o gialle per avere più visibilità, fischietti e..tanta, tanta volontà e pazienza”. Una cinquantina di persone ai lati del ponte, con pettorine o senza, sono bastate, tra le 14 e le 17.30 per testimoniare che la situazione è insostenibile, ma hanno assicurato che torneranno anche sabato prossimo e probabilmente anche il seguente. Il presidente Vincenzo Boldrini spiega che il Comitato si occupa di salute e sicurezza, ricorda una proposta, presentata oltre una decina di anni fa, di “una strada diritta, rispettosa della legge 131 che chiede il minor consumo possibile di suolo ma non è stata presa in considerazione dai politici. Siamo qui a dimostrare che c’è necessità di una nuova strada e non è solo un problema locale, rientra in un collegamento strategico che va da Genova ad Anversa, in un reticolo che coinvolge aree da riqualificare, aree depresse in cui la logistica diventa determinante per creare occupazione. La politica deve prendersi la responsabilità e scegliere anche se ci sono voci contrarie. Ci stupisce che il Parco Del Ticino proponga una variante al tracciato che passa nella sua parte più pregevole e che la Città Metropolitana voglia prevaricare una legge dello Stato come la legge Obiettivo, la percezione dei cittadini è diversa da quella dei politici quasi fossimo due mondi diversi, dire no alla strada è da microcefali”. I robecchesi assicurano che sabato prossimo saranno di nuovo sul ponte a reclamare un’altra strada, sicuri che tutti gli automobilisti in coda si uniranno a loro per richiederla. E.G.

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