ABBIATEGRASSO – Una diretta con il sindaco Nai venerdì 9 marzo. La proposta che l’Eco della Città fa, in particolare a sindaco e giunta, è la disponibilità, una volta la settimana, ad essere ospitati per relazionarsi con i cittadini, almeno una volta al mese ciascuno, per dire cosa stanno facendo per la città. Un modo di rendere partecipi i cittadini e trasparente il “palazzo”. Cosa ne dice sindaco?

“Vi ringrazio per questa proposta, assolutamente valida e da accettare, viviamo in un momento particolare, oggi anche attraverso social i cittadini mettono in luce e segnalano criticità a chi amministra, è importante avere strumenti per dare risposte su quello che si è fatto e che si deve fare, comunicandolo in tempo reale, in presa diretta.  Sono già qui oggi ad approfittare di questo servizio e sicuramente anche gli altri componenti  dell’Amministrazione saranno lieti di dare il proprio contributo”.

Sui social spesso ognuno interpreta a modo suo e non c’è un’informazione adeguata…

“Si critica ad esempio la  situazione delle strade, tutti si lamentano giustamente,  l’Amministrazione è ben al corrente ma le tempistiche sono dettate dal reperimento fondi e dai periodi dell’anno.  Andremo a fare asfaltature in modo massiccio dalla primavera inoltrata all’estate, prima del Giro d’Italia interverremo sicuramente”.

Parlando di elezioni: vuole commentare i risultati del 4 marzo?

“A livello nazionale è sotto gli occhi di tutti una divisione anche geografica dell’andamento del voto, al nord l’affermazione forte della  coalizione di centrodestra e della Lega, il M5S ha fatto il pieno al sud. Questa disparità è preoccupante perché segna un allontanamento progressivo delle due zone e dal punto di vista sociale, anche nella comunità, tra chi sta ben, il ceto medio, e chi meno bene”.

Che governo prevede o auspica?

“Difficile prevedere. Tutti sono in attesa delle mosse degli altri, non è semplice, c’è un evidente segno di insofferenza rispetto ai governi che negli ultimi anni non hanno saputo dare risposte. Non è un voto di protesta ma un segnale forte di esigenza di cambiamento.

Mi conforta il voto locale, che a livello regionale ha premiato un’Amministrazione e una continuità.  Anche a livello cittadino i voti complessivamente sono  rivolti ai partiti di centrodestra (46-47%), un buon risultato”.

Voci di piazza dicono sia semplicemente l’andamento al nord, dove primo partito è la Lega, secondo M5S,  terzo il Pd, che ha raccolto più voti rispetto alle Amministrative, e poi FI con il 14%.

“Nelle Amministrative quasi il 40 % dei voti al primo turno ha interessato le liste civiche, ora questo 40 % si è ridistribuito nei partiti: il M5S è passato dall’8 al 23%, il centrodestra dal 37 al 47%”.

Per quanto riguarda i candidati, hanno imposto Vittoria Michela Brambilla, che non c’entra nulla col territorio, ma ha avuto più di 8.000 voti.

“Sono state poche le realtà in cui tutti i partiti hanno trovato candidati molto aderenti al territorio in cui si presentavano. Porterebbe qualcosa in più proporre candidati veramente locali.  Vermezzo ha proposto una candidata dei 5 Stelle che ha avuto un grande successo. Sottolineo la buona performance di Donatella Magnoni (Lega), che è la prima dei non eletti ma non è detto che non possa aspirare ad un posto in Consiglio, sarebbe una bella soddisfazione avere una consigliera regionale che siede nel Consiglio comunale di Abbiategrasso”.

Il suo amico Giulio Gallera di Forza Italia ha ottenuto 11.722 preferenze, solo 68 ad Abbiategrasso…

“Ad Abbiategrasso difficile ottenere tante preferenza per il discorso del P.S., a lui sono state attribuite tutte le responsabilità della chiusura notturna. Una buona affermazione invece di una giovane donna, Silvia Sardone (11.312 voti ndr) e Fabio Altitonante (6.687 voti ndr) che qui ne ha ottenuti 226”.

226 voti ad Altitonante ad Abbiategrasso, anche per aver difeso l’ospedale. E lei perorerà la causa del Pronto Soccorso?

“Vediamo anche il governo a Roma, anche in virtù dell’approvazione da  parte del Cipe della nuova strada, se riuscissimo nei prossimi anni a portare a casa qualcosa di importante, bèh, tutto fa gioco per il potenziamento dell’ ospedale e riportare tutti i servizi persi”.

A proposito della strada, il fronte del no si è subito mobilitato facendo appello a Bruxelles…

 

“E’ importante  che il Cipe si sia espresso alla presenza del governatore Maroni e dell’assessore Garavaglia ma anche  Gentiloni e Delrio si sono espressi, quindi è un parere trasversale. Inoltre il completamento del ponte sul Ticino è di  buon auspicio affinchè l’opera sia realizzata”.

E’ l’unica soluzione per avere a disposizione il  vecchio ponte per fare secondo binario della Mi-Mo.

“Infatti sulla base di questo, Vigevano, la Lomellina e tutto il territorio è unito per cercare di avere il raddoppio della linea. Ci sono delle polemiche, si critica il fatto di utilizzare soldi per la strada quando ci sarebbero altri investimenti da fare, come se una cosa escludesse l’altra, invece vanno di pari passo. Abbiamo bisogno di infrastrutture. Il discorso sulla strada è andato secondo me a buon fine, entro l’anno verrà appaltata la tratta sud Vigevano-Albairate e successivamente Albairate-Magenta. Bisognerà muoversi per avere il raddoppio della ferrovia, ormai le condizioni del materiale rotabile e i disservizi sono inaccettabili”.

Nella prima assemblea di MiMoAl, i sidnaci sono stati invitati a unirsi per ottenere il raddoppio della Mi-Mo, ma anche per altre battaglie come l’ospedale…

“C’è stata una prima riunione, i sindaci e il loro rappresentanti (per Abbiategrasso Francesco Bottene) fanno parte si questo importante organo (la consulta trasporti ndr) che deve essere da stimolo per risolvere i problemi attuali e programmare le possibilità del raddoppio”.

 

Serve contattare al più presto il nuovo governatore, visto che la Regione finanzia Trenord con 450 milioni di risorse l’anno.

“Sono più soggetti coinvolti, la Regione è interlocutore principale, e ci dovrà essere uno scambio molto serrato e immediato”.  E.G.  e S.O.