CISLIANO – Sabato 23 maggio, dopo circa 3 mesi, don Mauro Loi ha potuto celebrare la Santa Messa prefestiva delle ore 18.30 con i suoi fedeli. Infatti, grazie all’ultimo dpcm si è potuto tornare a celebrare tutte le funzioni liturgiche e in particolar modo le Sante Messe, che erano state interrotte l’ultima domenica di febbraio. Ovviamente anche il parroco di Cisliano ha dovuto prendere tutte le precauzioni igienico-sanitarie del caso per poter consentire la funzione rispettando le norme sanitarie vigenti del distanziamento sociale. Sul sagrato della Chiesa di San Giovanni Battista, un funzionario della parrocchia munito di termo-scanner misura la temperatura corporea dei fedeli, che non deve essere superiore a 37.5° e solo successivamente possono entrare in chiesa muniti di apposita mascherina dopo aver disinfettato le mani con il detergente. Il foglietto per la lettura della celebrazione non sarà più riutilizzato e verrà portato a casa dai singoli fedeli al termine di ogni celebrazione. Al posto delle solite panche sono state disposte cento sedie a file di tre in modo da garantire la distanza minima di un metro l’uno dall’altro; quest’ultime sono state poste solo nella navata centrale e una volta che ci si è seduti non si potrà più spostarsi fino al termine della funzione. Sempre nel rispetto delle norme sanitarie non si potrà appoggiare nulla per terra e tantomeno toccare la sedia antistante, oltre alla consueta genuflessione che verrà effettuata chinando il capo. Anche il rito della Santa Comunione subirà una variazione: non saranno più i fedeli a presentarsi all’altare, bensì sarà il parroco a scendere e consegnare direttamente sulle mani di ogni singola persona presente la particola consacrata, munito di guanti e mascherina. Quest’ultima potrà essere portata alla bocca solo quando il prete sarà ad almeno un metro di distanza. Sono interdette le offerte che potranno essere depositate in una cassettina presente sul sagrato della chiesa oltre al consueto segno di pace, sostituito da un più igienico sguardo di benevolenza. Don Mauro ha voluto precisare che, seppur le modalità delle celebrazioni siano cambiate, il Signore è comunque presente accanto ad ogni singolo fedele in particolar modo in un periodo di sacrifici come quello che noi tutti stiamo vivendo. Giacomo Menescardi

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