ABBIATEGRASSO – Il Consiglio comunale è stato convocato in seduta urgente giovedì 28 maggio 2015, alle 18.30, presso la sala consiliare del Castello Visconteo, per la trattazione di un unico punto all’ordine del giorno, la “rinegoziazione mutui Cassa Depositi e Prestiti – esercizio 2015”. Dopo il tempo dedicato ai ‘5 minuti’ richiesti da alcuni consiglieri, l’assessore al bilancio Squeo ha presentato la possibilità di rinegoziazione mutui offerta nel dicembre scorso ai comuni, la scadenza è stata prorogata di recente al 1° giugno, quindi per poter presentare in tempo la richiesta si è reso necessario un consiglio straordinario. Il consigliere Gornati (PdL) dopo la breve presentazione dell’assessore ha espresso il suo stupore, “non per questa convocazione urgente ma perché ritengo che la questione abbia una certa rilevanza e c’era tempo per trattare l’argomento in Commissione per esempio, qualcuno dovrebbe prendersi questa responsabilità… Trovo che sia una mancanza di rispetto verso il consiglio comunale, vorremmo capire di cosa stiamo parlando ma così non è. Questa amministrazione aveva attinto 1 milione e 500 mila euro da Amaga per estinguere mutui, ora si vuole rinegoziarli, dai documenti prodotti non si capisce molto, compaiono 13 mutui contratti tempo fa di cui però non viene indicata la data di scadenza e per i quali il debito residuo ammonta a ca. 4 milioni di euro, tra questi anche mutui per 19.000 euro, 54.000, 40.000, 141.000, il totale di questi 5 è di 275.000, mentre il risparmio per la rinegoziazione sarebbe di 250.000, perché non estinguere almeno questi? Si vogliono invece rinegoziare tutti a 30 anni andandoci a indebitare di quanto in realtà? L’assessore ha fatto i conti?” Il sindaco Arrara ha voluto precisare che in effetti il tempo per discuterne non c’è stato in quanto ANCI ha comunicato solo il 26 maggio agli enti locali del prolungamento della scadenza al 1° giugno. Pusterla (PdL) gli ha però rimproverato che “ se non c’era la proroga non si rinegoziava, perché non ci si era attivati? L’ANCI ha comunicato che possono rinegoziare anche i Comuni che non hanno ancora approvato il bilancio…” Subito dopo Finiguerra (Cambiamo Abbiategrasso) ha preso la palla al balzo per rilevare “l’inefficienza di questa amministrazione comunale che a fine maggio non ha neanche uno schema di bilancio, perché si sceglie di rinegoziare fino al 2044? Vorrei fare verifiche di quanto abbiamo oggi e di quanto andremo a pagare, manca il parere dei revisori dei conti nella delibera di rinegoziazione dei mutui…” Ranzani (Pd) si è detto convinto invece della bontà dell’operazione, “un’opportunità in una fase di tassi favorevoli, useremo questi soldi in maniera attenta e responsabile”. Anche Ceretti (liste civiche) si è detto favorevole a sfruttare “questa opportunità di risparmio, tassi da un punto a un punto e mezzo meno, gli elementi critici espressi dai consiglieri meritano però risposte dall’assessore. Bisogna comunque provvedere ad alleggerire dai debiti le prossime generazioni…” Da più parti chiamato in causa, l’ass. Squeo ha risposto: “Avevamo accantonato l’idea di rinegoziare, con l’apertura a tutti indipendentemente dall’approvazione del bilancio, ci siamo attivati, per quanto riguarda i dettagli, mi scuso, non li ho dietro…” Gornati si è lanciato allora a fare i conti con i dati in suo possesso e ha argomentato: “Calcolando un tasso medio del 4,65% su 4 milioni per un mutuo trentennale si arriva a 7 milioni e mezzo, con una quota interessi di 3 milioni e 500 mila, per un risparmio immediato di 250.000 euro. Ripeto, che senso ha, perché non riflettere su ogni singolo mutuo, perché portare avanti anche quello di 19.000 euro per trent’anni?” Dopo altri interventi critici è intervenuto il sindaco: “Non si vuole capire che è stato tagliato un altro milione dai trasferimenti. Devo gestire innanzitutto quest’anno”. Ma nelle dichiarazioni di voto la minoranza tutta si è detta imbarazzata e spiacente per non sentirsi in grado di valutare non essendo stata messa nelle condizioni di capire e ha lasciato l’aula. La maggioranza all’unanimità con i 10 voti favorevoli dei presenti ha approvato la rinegoziazione fino al 2044. E.G.

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