ABBIATEGRASSO – Ancora più incomprensibile della chiusura di piazza Castello, agli abbiatensi che hanno assistito al Consiglio Comunale (solo per seguire il punto 9 dei 15 previsti, rimasti fin quasi alle 2 di notte) è risultato inspiegabile il comportamento in particolare dei consiglieri Pd. All’inizio seduta, rendendosi conto che quasi sicuramente non si sarebbero esauriti in serata tutti gli argomenti, il Presidente Matarazzo chiede di fissare un’ora di chiusura, raccogliendo però proposte diverse. Gornati più tardi ha chiesto di anticipare la sua mozione sulla riapertura di piazza Castello, su richiesta e per rispetto dei cittadini presenti in aula. Dopo una prima alzata di mano in cui tutti i consiglieri erano d’accordo, tranne i 5 del Pd in “minoranza”, Matarazzo ha chiesto di rivotare e tutti hanno acconsentito, Gornati ha argomentato i punti salienti della mozione, chiedendo “dopo 8 mesi di sperimentazione, bisogna tirare le somme, il Consiglio comunale ha approvato una mozione dell’Officina emendata completamente dai gruppi di maggioranza. Si è invocato un percorso partecipato, c’è stata una riunione pubblica da cui sono emerse criticità rilevanti. Qualcuno ha parlato di strumentalizzazione, vorrei che per tutti venisse prima il bene della città, la maturità politica consiste anche nel rivedere un provvedimento introdotto se non porta benefici. Se l’Amministrazione comunale mi porta dati che dimostrano benefici dalla chiusura, io voto contro la mia stessa mozione”. Balzarotti (liste civiche) ha proposto un emendamento, una “modifica migliorativa” a Gornati che ha accettato. E’ intervenuto Porati (Pd) per proporre un ulteriore emendamento e “posticipare la riapertura a seguito dell’installazione di telecamere”, proposta non accolta da Gornati perché, ha detto, “Sono d’accordo per le telecamere ma non a rinviare il problema”. L’ass. Granziero (Viabilità) ha aggiunto “ci eravamo già impegnati per un percorso partecipato e ora a stanziare fondi per le telecamere, per il controllo della Ztl (zona a traffico limitato). .Si può anche decidere di togliere gli arredi urbani, è accoglibile anche l’emendamento di Balzarotti e la reintroduzione dello shopping bus per il mercato del venerdì, era l’intento della maggioranza”. Subito dopo si è votato l’emendamento di Balzarotti con questo esito: 7 voti favorevoli (3 liste civiche, 3 PdL e 1 Finiguerra), 2 voti contrari (Officina), 5 astenuti (Pd). Sono poi iniziate le “danze” verbali, in un clima sempre più teso e infuocato, Albini (Pd) indispettito perché “passano 3 settimane dall’aver deciso un percorso partecipato, poi si va avanti con una mozione che va contro quel che abbiamo deciso”, Bertani (FI) ha ricordato invece che “la mozione segue un incontro pubblico partecipato, che nuove telecamere erano già previste nel 2013 ma non ci sono soldi neanche per rendere funzionanti quelle che già abbiamo, c’è l’urgenza di aprire, poi continuiamo il percorso condiviso”. Ceretti (lista civica) condivide che occorra trovare un’altra soluzione alla chiusura, teme che si metta a rischio una presenza importante come il servizio Fleming, è d’accordo con la riapertura immediata della piazza richiesta dall’assemblea pubblica, con una regolamentazione ponderata e altre modifiche. Ranzani (Pd) ha insistito sul “bisogna tener fede al percorso deciso che non è un percorso eterno”. Balzarotti (lista civica): “Telecamere e riapertura non sono in contraddizione”, il sindaco invece “gli atti sono chiari: un mese fa il Consiglio ha votato un percorso, ci impegniamo nei prossimi 2 mesi a trovare una soluzione”. Finiguerra si è tolto qualche sassolino: “Il paradosso è che si sta parlando degli emendamenti da me proposti il 6 giugno e che avete bocciato”. Pusterla (PdL) ha criticato la scelta di chiusura dell’Amministrazione che non ha vagliato né le esigenze dei commercianti né cosa comporta tale esperimento per servizi pubblici come Poste e Fleming. Dopo diverse interruzioni dal pubblico, spazientito e desideroso di commentare, dopo le dichiarazioni di voto, Ranzani (Pd) ha rivendicato “Siamo qui anche noi a difendere la città”, Balzarotti ha invitato “ad andare oltre le posizioni ideologiche”, Gioiosano rivolgendosi alla stampa: “Saremmo infastiditi a leggere che abbiamo fatto da stampella alla maggioranza” esprimendo nel modo migliore possibile quello che di fatto è successo. La mozione è stata votata trasversalmente a favore da 7 consiglieri, 9 i voti contrari: 5 Pd, a cui si sono aggiunti il voto del sindaco e di Matarazzo e, decisivi per non approvarla, i 2 voti dell’Officina. Se stampella o no, giudichi il lettore. E.G.

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