ABBIATEGRASSO – Nella mattinata di giovedì 7 aprile, nell’aula magna dell’Istituto Alessandrini, è intervenuta una campionessa di nuoto paralimpico, vincitrice della medaglia d’argento nella specialità di stile libero ai Giochi Paralimpici di Tokyo nel 2020. Si tratta di Alessia Berra, classe 1994, nata a Monza, ma residente nella vicina Buccinasco, atleta del GS Fiamme Azzurre/Polha Varese. Ha vinto l’argento nei 100 metri farfalla nella classe S12. E’ stata lei l’ospite d’eccezione dell’Istituto di Istruzione Superiore di via Einaudi, nell’ambito di una mattinata dedicata ai temi dell’inclusione che si è aperta con la proiezione di un video realizzato dagli studenti ed è proseguita con la testimonianza dell’atleta ipovedente. Ha fatto una sua presentazione con slide molto interessante, in cui ha raccontato se stessa: la sua vita, la sua infanzia, i suoi dubbi, le sue preoccupazioni e l’ansia per la paura di non essere accettata dagli altri e compresa. Inoltre ha parlato dei suoi successi e delle medaglie sportive vinte, della sua laurea e dei suoi progetti scolastici e inclusivi. Ha spiegato la definizione di disabilità, che per lei “é solo una parola che indica una condizione fisica di svantaggio” ma non per questo significa doversi sentire diversa dai coetanei. E’ consapevole dei suoi limiti visivi ma “grazie allo sport si aiuta la persona disabile in difficoltà a scoprire risorse che non pensava di avere senza essere giudicata dagli altri”. La cosa importante è per lei che “la scuola è solo un contesto della vita, e chiunque può trovare il proprio posto nel mondo, bisogna solo trovare le proprie giuste passioni (danza, arte, sport, musica, ecc..)”. Alessia ha trovato il suo posto nel mondo nuotando in piscina e diventando un’atleta agonista e campionessa paralimpica. Un’atleta scrupolosa, ma anche una giovane donna che ama viaggiare e a cui piacciono la musica rock, i romanzi di Ken Follett, disegnare su grandi tele, senza trascurare gli studi: con determinazione ha conseguito la laurea specialistica in Scienze delle Attività Motorie Preventive e Adattate e ha avviato progetti di sport inclusivo in alcune scuole e società sportive tra Milano e Monza. Lei è riuscita a confidarsi con i suoi compagni universitari sulla sua disabilità visiva e loro l’hanno accettata e aiutata al secondo anno con la pallavolo, perché non riusciva a vedere la traiettoria nel suo campo visivo centrale, e a leggere le pagine facendola sentire parte del gruppo senza giudicarla. Ha cambiato società sportiva per lo stesso motivo, per sentirsi apprezzata, incoraggiata e motivata per la sua bravura nella presa nel nuoto. Nel 2016 agli Europei Funchal ai Giochi Paralimpici in Rio de Janeiro è arrivata terza. La sua routine giornaliera: due ore di allenamento di nuoto al mattino, poi in palestra e poi altre due ore in vasca al pomeriggio, tutti i giorni e per tutto il tempo di preparazione prima delle gare. Ha fatto tanti sacrifici e ha anche studiato in parallelo con i suoi allenamenti e non è stato facile. Ha vinto una medaglia d’oro agli Europei di Dublino nei 100 metri con lo stile farfalla e ha partecipato alla staffetta a squadra per ipovedenti in cui l’Italia è arrivata terza nel 2018. Nel 2021 ai Campionati Europei Paralimpici a Funchal ha vinto la medaglia d’argento. Ha il sostegno della sua famiglia, che ringrazia di non averla cresciuta in “una campana di vetro”. Ha parlato dei suoi brevetti, è diventata insegnante e istruttrice di nuoto. Ha fatto un progetto di inclusione per bambini e adulti con disabilità, preferisce seguire una persona alla volta. Ha parlato dell’Associazione Real-Eyes che promuove attività motoria per i bambini ipo e non vedenti. Da due anni collabora con l’insegnante di sostegno con progetti inclusivi in palestra per adattare gli sport ai disabili, per fare giocare i bambini tutti insieme ai normodotati, anche se sono sordomuti, in carrozzina, ipovedenti, autistici, ecc… Lei è una donatrice di sangue e ha detto che “é la cosa più utile che si possa fare per aiutare veramente chi è in difficoltà”, può aiutare anche coloro che hanno problemi di salute o hanno subito incidenti stradali gravi. Ha mostrato il video musicale di youtube che pubblicizzava le Paralimpiadi dal titolo: “Yes I can Paralimpiadi Rio 2016 dallo slogan ‘We are the Superhumans’”. Ha mostrato la sua gara di Tokio, la finale femminile di delfino nei 100 metri con la sua compagna di squadra Carlotta Gilli. Quest’ anno dal 12 al 18 giugno parteciperà ai mondiali di Fujal, si potrà vedere sulla Rai o in Streaming. In bocca al lupo Alessia e facci sognare! G.C.

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