ABBIATEGRASSO – Nei 5 minuti a disposizione nel Consiglio comunale di martedì 5 il consigliere Giovanni Maiorana ha puntato l’attenzione sul tema più caldo da tempo, quello che riguarda la chiusura del P.S. di notte e dell’atteso ripotenziamento dell’ospedale Cantù. Maiorana, che condivide i suoi interventi anche attraverso i social, ha molto seguito e quest’ultimo suo intervento ha suscitato molto interesse. Questo un sunto dalle sue parole: “Tempo fa dissi a mia figlia che, se avessi vinto una cospicua somma, avrei realizzato un suo desiderio. Lei mi chiese se era una promessa. Promisi e lei mi chiese un cavallo. La vincita non arrivò ma, avendo promesso, volevo che mia figlia fosse fiera di me, le comprai un gattino e mi presentai a scuola sicuro che avrebbe gradito. Ma quando lo vide mi disse: “Questo è un gatto, io avevo chiesto un cavallo”. Io dissi che il gatto era ciò che mi potevo permettere, lei ringraziò e disse di riportare indietro il gattino. Capii che non si devono fare promesse che non possono essere mantenute, tantomeno con surrogati di facciata. Le campagne elettorali si giocano spesso su promesse di realizzare desideri. Lei sig. sindaco ha promesso, credo in buona fede, la riapertura del P.S. notturno, avendo ricevuto probabilmente rassicurazioni, durante la conferenza stampa mi ha fatto ben sperare, tuttavia non posso accettare che sostenga che la promessa sia stata mantenuta. Il 12 /12/2016 con soli 2 giorni di preavviso il P.S. è stato chiuso di notte provocando anche problemi alla struttura di Magenta, inadeguata a supportare il raddoppio dell’utenza. La chiusura notturna del P.S. ha significato anche la mancata presenza dell’anestesista, a cui è seguita la chiusura di servizi di Ortopedia e Chirurgia.  Il depotenziamento è continuato, personale carente e mai sostituito, tempi di attesa sempre più lunghi e tali da costringere i cittadini verso la sanità privata. Per es. per una visita oculistica bisogna attendere anche più di un anno. In questi anni è stata creata una Consulta ad hoc di cui ha voluto essere per un periodo presidente e che non si riunisce dal 29 ottobre 2021. Nulla di concreto è stato realizzato, lasciando che la nuova struttura costata 30 milioni di euro si impoverisse sempre più.  Tornando alla chiusura del P.S., in questi anni abbiamo assistito alle giustificazioni più disparate e, improvvisamente, a 2 mesi dalle elezioni tutti questi impedimenti sembrano essere spariti, tanto da farle affermare  durante la presentazione della sua ricandidatura che il Pronto Soccorso notturno sarà riaperto (anche se non ha indicato quando), e citando, quale elemento concreto, una Manifestazione d’interesse indetta da Asst, di cui, visto che tale avviso si è chiuso il 22/3 e Lei ne ha parlato il 26, avrebbe potuto dire se e in quanti hanno risposto). Anche la Consulta per l’ospedale non è stata convocata e non ha riferito nulla nel merito. Una Manifestazione d’Interesse che solitamente precede un bando ma questa sottolinea che ‘non impegna l’Amministrazione proponente a realizzare la procedura’. Ecco, alla luce di tutto questo, credo che per i cittadini abbiatensi questo atto sia come il gattino che ho portato a mia figlia, ovvero un modo per non affrontare la realtà dei fatti, perché avrebbe dovuto dire che il Pronto Soccorso notturno non riaprirà”.  E.G.

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