ABBIATEGRASSO – Era arrivato il 15 settembre di 5 anni fa, il capitano Antonio Bagarolo, a sostituire il predecessore Michele Pettinelli. A soli 37 anni annoverava diverse prestigiose esperienze, dopo l’Accademia Militare e la scuola Ufficiali a Roma, tra gli incarichi anche il comando di uno squadrone del 4° Reggimento dei Carabinieri a cavallo. Una passione quella per i cavalli non superiore a quella per l’Arma, come ha ampiamente dimostrato nel suo lavoro quotidiano, caratterizzato da competenza, professionalità, umanità, signorilità, disponibilità, impegno. Questo elenco non è esaustivo delle doti di questo giovane militare che nel frattempo si è guadagnato il grado di Maggiore e che ora è stato chiamato a guidare il Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, comune campano di  42.000 abitanti della città metropolitana di Napoli, teatro di frequenti atti criminali. Nuove importanti e rischiose sfide aspettano quindi il maggiore Bagarolo che giovedì 31 agosto ha voluto salutare le autorità cittadine e degli altri comuni,  dai politici ai vigili del fuoco, ai giornalisti ed i rappresentanti di molte altre realtà del territorio. Un territorio molto vasto di 34 comuni,  da presiedere e gestire. Ma il maggiore Bagarolo non si è limitato ad accorrere con i suoi uomini al verificarsi di ogni allerta e di azioni criminose, si è speso molto anche per la prevenzione, con momenti di formazione alla legalità, responsabilità e senso civico nelle scuole e altrettanti momenti di informazione e simulazioni di truffe per tutelare i più anziani. Un’attenzione per tutti, nessuno escluso, la notizia del suo trasferimento e della sua partenza il 5 settembre ha colto tutti di sorpresa anche se è consuetudine nell’Arma e lo porterà ad altre importanti esperienze e meritati riconoscimenti. I ringraziamenti che gli sono stati dedicati non sono affatto retorici ed artificiosi ma esprimono una genuina riconoscenza e quel malinconico rimpianto e senso di perdita quando parte una persona che è stata per ciascuno di noi importante. Nel suo discorso di commiato nella sala consiliare (che pubblichiamo integralmente) ha ringraziato e salutato tutti con un ‘arrivederci’, poi ha offerto un magnifico buffet nel cortile del castello per ricambiare, come ha detto ‘l’accoglienza splendida che mi avete riservato’. Se ne va un uomo autorevole di grande umanità a cui tutti auguriamo il meglio. Il 6 settembre arriverà il suo successore, il capitano Antonio Leotta, catanese di 35 anni con esperienze in  Afghanistan dove ha comandato la 9^ compagnia del 32°reggimento genio guastatori alpini, che disinnescava  ordigni. Oltre a tali pericolose missioni, su internet si trova traccia anche di suoi interventi nelle scuole di Castrovillari, nell’ambito del progetto ‘Educazione alla Legalità’, una serie di incontri in cui questo giovane ufficiale dell’Arma, proprio come il suo predecessore Bagarolo, ha sottolineato, si legge, “come la legalità sia frutto di impegno costante, incominciando dall’osservanza delle regole familiari e scolastiche e come la difesa della libertà e della democrazia dipenda dal rispetto che ognuno deve nutrire nei confronti dell’altro: non ci potrà mai essere legalità – ha affermato il Capitano Leotta – senza considerare che il limite della propria Libertà è lì dove incomincia la Libertà degli altri!” Un caro saluto e un grande grazie al maggiore Bagarolo e un caloroso benvenuto al capitano Leotta. Enrica Galeazzi

 

 

 

 

 

 

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