ABBIATEGRASSO – “Lo sport tra passione e professione” è il titolo dell’evento sportivo organizzato dai docenti e dagli studenti dell’Istituto Superiore “V. Bachelet”, tenutosi presso lo Spazio Fiera nella mattinata di venerdì 2 marzo. Il convegno, organizzato dai docenti di Educazione Fisica, prof. Fontana e prof.ssa Musi, aveva l’obbiettivo di presentare ai ragazzi di quinta le vaste opportunità lavorative che il mondo dello sport offre. Numerosi gli ospiti che hanno preso parte alla mattinata, provenienti dai diversi settori dello sport: ex calciatori, osservatori, preparatori atletici, fisioterapisti e docenti universitari, tutti riuniti per raccontare un mondo di opportunità. “Voglio fare i complimenti per aver voluto organizzare qualcosa di importante, nella mia amministrazione sport e cultura vanno di pari passo, per questo vi porto i saluti dell’assessore alla Cultura Beatrice Poggi – ha affermato il sindaco Cesare Nai – Lo sport investe la nostra vita a 360° poiché è formazione, attenzione ed educazione. Ci stiamo preparando ad uno degli eventi sportivi più importanti del 2018, il Giro d’Italia che, come saprete, farà tappa ad Abbiategrasso. Ben venga, quindi, l’organizzazione di eventi sportivi come questo”. Il primo ospite, Fabio Esposito, docente universitario nella facoltà di Scienze Motorie presso l’Università degli Studi di Milano, ha spiegato come nel 2000 hanno iniziato a crearsi delle università basate sullo sforzo fisico come oggetto di studio. Le possibilità prevedono un percorso triennale e due magistrali, di cui uno agonistico e l’altro preventivo. “Abbiamo constatato come, negli ultimi anni, il mondo del lavoro sia più ricettivo per la facoltà di Scienze Motorie – ha dichiarato il prof. Esposito – Alcuni dati mostrano come, a distanza di un anno dalla laurea triennale, circa l’87% dei laureati trova lavoro. Perché di fatto è un tipo di università che si lega a diversi settori, come possono essere quello territoriale, sportivo, medico ed economico”. Un altro ospite, Stefano Fumagalli, preparatore atletico della squadra nazionale italiana di sci, si è invece incentrato sull’aspetto tecnico per un atleta che deve equilibrare gli alimenti con la quantità di sforzo giornaliera. “La figura del preparatore dev’essere anche un mentore a livello psicologico per gli atleti – ha concluso Fumagalli – Il preparatore è ormai importante quanto l’allenatore”. Ma lo sport è importante anche per l’economia, come hanno ben espresso Massimo Paganin, Riccardo Guffanti e Massimiliano Caniato, incentratisi sui segreti e sulle strategie dello scouting. Interessante l’intervento di Regina Baresi ed Elena Tagliabue, rispettivamente calciatrice e presidentessa dell’Inter femminile di Milano, focalizzatosi sui preconcetti legati al calcio femminile e sulla poca visibilità del campionato femminile limitata dai media italiani. Un percorso a 360° che ha coinvolto tutte le sfaccettature del mondo dello sport, dagli arbitri ai fisioterapisti e preparatori mentali, fino ai mass media, per esplicitare una visione complessiva delle opportunità che il mondo dello sport offre ai giovani. Ilaria Scarcella

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