ABBIATENSE – Stefano Candiani, 52enne, politico leghista che ha ricoperto diversi incarichi, non ce l’ha fatta. Si trovava, giovedì 21 gennaio, sul tetto di un capannone a Cerro Maggiore per una manutenzione quando, secondo una prima ricostruzione, sembra sia scivolato su una lastra di plexiglass che si è sfondata facendolo precipitare da un’altezza di oltre 6 metri. Trasportato all’ospedale di Legnano, ha lottato per ore fino a quando, il giorno dopo, è arrivato il tremendo verdetto di morte. La famiglia ha autorizzato la donazione degli organi e nella notte di sabato 23 gennaio, come comunica una nota dello stesso ospedale, “è stato effettuato un prelievo multi-tessuto. Stefano Candiani ha donato le valvole cardiache, i segmenti ossei-tendinei e la cute. La Direzione dell’ASST Ovest Milanese ringrazia la famiglia per la generosità del gesto, maturato in un momento di profondo dolore”. Stefano Candiani, da sempre militante del Carroccio, è intervenuto ad Abbiategrasso nel 2010, in qualità di segretario provinciale con il commissario Gelli per gestire i problemi della sezione. Apprezzato assessore a Cerro Maggiore dal ‘95 al 2004, per Stefano Candiani numerosissimi i messaggi di cordoglio pubblicati da amici e conoscenti, dai militanti di varie sezioni, che mettono in risalto le sue molteplici qualità: la passione per la politica innanzitutto, intesa come servizio alla collettività e in particolare al territorio del parco del Ticino, come ha dimostrato concretamente quand’era consigliere alla Provincia di Milano. Ma anche la passione per la pesca e la passione che metteva in tutto ciò che intraprendeva lo rendevano una persona speciale, schietta, preparata, generosa. Una generosità che è andata oltre la morte: la donazione dei suoi organi permetterà ad altre persone una vita migliore. Un gesto altruista da una famiglia e da un grande indimenticabile altruista. E.G.

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