ABBIATEGRASSO – In occasione della Giornata Internazionale della Memoria, gli alunni di terza media
dell’Istituto San Girolamo Emiliani di Corbetta hanno presentato presso i Sotterranei del Castello la loro
mostra: “La Rosa Bianca: Ragazzi contro Hitler”.
Alle 16 di sabato 26 gennaio, alcuni alunni e il loro prof. Alessandro Grittini hanno presentato in prima
persona il proprio lavoro, presenti il sindaco Nai, l’assessore Poggi e il presidente di Anpi Abbiategrasso
Marco Garbi. Il professore Grittini ha spiegato come ogni classe dell’istituto avesse approfondito un tema
inerente la lotta per la libertà durante le dittature del ‘900, come ad esempio l’impegno del campione di
ciclismo Gino Bartali, mentre la mostra presentata per l’occasione racconta il sacrificio, l’impegno di alcuni
ragazzi tedeschi cristiani che, con la formazione del gruppo “La Rosa Bianca”, si opposero in modo non
violento al nazismo dilagante in Germania.
Le alunne, tramite pannelli illustrativi, hanno guidato i presenti nella conoscenza delle vicende di questo
gruppo, raccontando gli ideali, il percorso, il coraggio e soprattutto il sacrificio dei giovani, tutti ventenni
universitari, che tra il ‘42 e ‘43 diffusero materiale contro Hitler e il nazismo.
Volantini, scritte, incontri clandestini, ragazzi giovanissimi che con i mezzi a loro disposizione hanno saputo
gridare il loro sdegno, tentando di svegliare tutti quei giovani e non solo, indottrinati dalla macchina della
comunicazione nazista. L’importanza e il valore di questa mostra e di tutto il lavoro svolto dall’istituto sta
nel voler mostrare ai ragazzi una speranza anche nei periodi più scuri dell’umanità; esempi concreti, con
nomi, storie e volti di persone che hanno sentito l’esigenza, la necessità di lottare per la loro e l’altrui
libertà. Come ha detto Grittini: “Si educa al bene non soltanto denunciando il male, ma indicando degli
esempi, delle figure positive che al bene hanno dedicato la vita”.
Una storia di amicizia, coraggio e lotta per la libertà, importantissimo per i giovani venire a conoscenza e
contribuire a diffondere queste incredibili storie di umanità.
“Non abbiamo grandi possibilità di scelta. Disponiamo di un solo mezzo: la resistenza passiva”.
Per questa resistenza, alcuni membri del gruppo furono processati e poi decapitati, ma loro sapevano a
cosa potessero andare incontro, questo non li fermò comunque: “Meglio un’orrenda fine che un orrore
senza fine” scrivevano. Queste le parole in una lettera scritta da Scholl, uno dei principali componenti del
gruppo: “Non posso stare fuori dal gioco, fuori dal gioco non esiste la felicità e questa guerra in fin dei conti
è una guerra per la verità. Sono stato costretto a fare una scelta; dobbiamo forse andarcene, costruire una
casetta con i fiori alla finestra, un giardino sul davanti e lì, lodare il signore e ringraziarlo e voltare le spalle
al mondo e alla giustizia?” A concludere la presentazione, l’intervento della Poggi e del sindaco, i quali
hanno ribadito l’importanza di questi eventi e l’opportunità di riflessione e analisi che queste mostre
incentivano. Il sindaco ha sottolineato un aspetto importante della vicenda, il fatto che molti giovani, anche
alcuni membri della “Rosa Bianca”, inizialmente avessero aderito alla Gioventù Nazista, salvo poi rendersi
conto di quello a cui si stava andando incontro e, coraggiosamente, distaccarsi e andare contro il nazismo e
ciò che esso rappresentava. Una mostra sentita, importante e molto commovente nella sua semplicità. La
grandezza di quello che gli alunni hanno studiato e riportato nei loro pannelli è bastata a commuovere i
presenti, a farci sentire forse un po’ vigliacchi davanti alle ingiustizie e alle difficoltà che la nostra società ci
presenta. Questa mostra ci ha insegnato una volta di più il valore della speranza, della luce nel buio, anche
nel buio più nero… Bisogna essere pronti a vederla ed inseguirla! L.C.

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