ABBIATEGRASSO – Domenica mattina nella sede elettorale di via Matteotti la presentazione del programma e delle persone che si candidano nella lista del Partito Democratico. “Abbiategrasso è una città in cui credere”, l’incipit del segretario Pd Andrea Gillerio, “una città che merita fiducia, un programma con 4 linee guida”. Una presentazione lunga, articolata, ben argomentata, interamente disponibile nel video della pag. Fb de L’eco della città. “Linee guida per amministrare, il motore sono la valorizzazione delle persone, le associazioni, la cultura, lo sguardo sul futuro, affrontando sfide e non concentrandosi solo sulla manutenzione delle strade, il Comune dev’essere protagonista non subire, questa la critica maggiore all’amministrazione Nai che ha subito l’iniziativa di privati, che ha subito le decisioni di Regione Lombardia sull’ospedale, che ha subito sulle infrastrutture, mentre Abbiategrasso dev’essere protagonista del proprio futuro.  6 visioni per Abbiategrasso raccontate poi da diverse voci, perché il Pd è un partito plurale, fatto di persone, non di leader, seguirà la presentazione delle 24 persone in lista, che rappresentano storie e sensibilità diverse”. Il programma è il risultato degli Workshop che hanno raccolto e approfondito argomenti nei mesi scorsi, argomenti presentati dai due vicesegretari Andrei Lacanu e Mari Temporiti e argomentati da Graziella Cameroni, Luca Lovotti, Livio Martucci. Il primo tema citato da Lacanu è stata ‘la città che cura’, l’esigenza sanitaria e la necessità di integrare tra loro le realtà cittadine di cui ha parlato, entrando nello specifico, Luca Lovotti con un focus sull’ospedale che dev’essere ripotenziato completamente e contemporaneamente valorizzati Golgi, Hospice, Casa di Riposo, con il coinvolgimento del terzo settore, medici di base compresi. L’obiettivo è di “non lasciare indietro nessuno, stranieri, disabili e quanti rischiano l’emarginalizzazione. Valorizzare il terzo settore, aumentare le proposte culturali e ricreative per i giovani, tra i più penalizzati nel periodo Covid. Accessibilità ed efficienza, due parole chiave, così come attrattività, per recuperare il senso di città e di appartenenza. Tra i propositi da realizzare anche il Parco urbano dell’Annunciata e ricucire la città con i quartieri della Folletta e di Castelletto. Una città policentrica descritta ancora da Luca Lovotti, grazie a un Pgt rispettoso dell’ambiente, con la riqualificazione e il recupero delle aree dismesse, si attende il responso del ricorso sull’area Ats2, un Parco urbano per un nuovo quartiere in cui “l’Annunciata ha sempre i cancelli aperti” e uno spazio anche per un Parco del ‘bio’, che sviluppi ulteriormente le sperimentazioni in atto di questo territorio a tradizione agricola. Un accenno anche al recupero della ‘Casa del Guardiano delle Acque’ come spazio per eventi continuativi ma anche il recupero di 2 altri spazi, la Gabana e la colonia Enrichetta, ora abbandonati. Graziella Cameroni ha puntualizzato con forza che “l’ambiente è la cornice di tutto, il problema ambientale non è più rimandabile, dobbiamo aumentare la nostra sensibilità ambientale, è il criterio da cui partire. I temi di raddoppio ferroviario e strada sono fondamentali, siamo a 2 passi da Milano e non è possibile che ci vogliano ore in auto o l’incertezza di arrivare se si prende un treno. Ma le scelte devono essere compatibili e sostenibili, occorre interloquire con gli enti preposti e coinvolgere cittadini e  territorio. Serve anche una mobilità dolce, una ‘bicipolitana’ che colleghi in sicurezza i quartieri”. Il tema del lavoro è stato trattato da Livio Martucci che ha evidenziato i cambiamenti avvenuti. “Ora i giovani hanno meno bisogno di un’azienda, sono liberi professionisti nel mondo digitale e della creatività dove si lavora in modo diverso, con la consapevolezza che il lavoro dipende dalla conoscenza. Sono molte ora le startup che hanno però bisogno di essere supportate e seguite per strutturarsi e per partecipare ai bandi e utilizzare i fondi del Pnrr. Le competenze digitali sono importanti anche per l’agricoltura. Altra novità il Coworking, le persone affittano uno spazio anche solo per un giorno per connettersi, connessione è conoscenza, socializzazione”.  Del sesto punto, ‘si governa insieme’, ha accennato Cameroni affermando “l’importanza di comunicare chiaramente quello che si sta facendo, per coinvolgere tutti, partendo dai più piccoli per educare alla partecipazione e al rispetto reciproco. Parole molto apprezzate, come quelle di Alberto Fossati che, invitato a intervenire, ha entusiasmato i presenti con nuovi esempi e citazioni per ribadire quanto già annunciato, a cominciare dalla sfida per candidare Abbiategrasso capitale della cultura, valorizzando le grandi risorse del territorio. Poi la presentazione dei 24 candidati in lista, non tutti iscritti al Pd ma di cui condividono il programma. Ecco i nomi di tutti i candidati: Andrea Gillerio, Maria Grazia Temporiti, Andrei Lacanu, Francisca Abregù, Achille Albini, Graziella Cameroni, Antonio (Antonello) Cardone, Carmelina (Carmen) Caranna, Andrea Chironna, Marta De Vecchi, Marco Da Col, Alessandra Gay, Andrea Fossati, Simona Lovati, Rinaldo Gesi, Barbara Lovotti, Filippo Lazzati, Giulia Maniscalco, Luca Lovotti, Silva Martinis, Livio Martucci, Simona Posla, Roberto Porati, Laura Previdi. E.G.

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