ABBIATENSE – Dopo Roma dove al Ministero delle Infrastrutture è stata condivisa e decisa la realizzazione della tratta C da Vigevano ad Abbiategrasso, martedì si sono trovati in Regione Lombardia i protagonisti dell’altro pezzo di strada da Albairate fino a Magenta. I sindaci o loro delegati di Albairate, Cassinetta, Magenta, Boffalora con rappresentanti del Parco del Ticino, di Città Metropolitana e Parco Sud, si sono ritrovati con i tecnici per provare a concretizzare le indicazioni contenute nel progetto di Città Metropolitana che prevede un tracciato diverso da quello progettato da Anas, avversato dai sindaci di Albairate e Cassinetta di Lugagnano e meno impattante dal punto di vista ambientale come richiesto da Robecco sul Naviglio. Tra i protagonisti contattati, solo il sindaco di Magenta, Marco Invernizzi, ha, seppur sinteticamente, riferito dell’incontro: “In realtà, poiché avevo un altro impegno istituzionale, posso riferire a mia volta quanto ho appreso dall’ass. Salvaggio, l’esito dell’incontro in Regione martedì, la prima di molte riunioni operative, ritengo che sia soddisfacente e che si stia procedendo molto bene anche per quanto riguarda il percorso di Robecco. Si ipotizza un cambiamento allo svincolo in prossimità dell’Iper e una sorta di rotonda con passaggi ciclo-pedonali tra Pontevecchio e Magenta, è allo studio anche una soluzione meno impattante con mitigazioni per Boffalora e una soluzione al traffico micidiale che si verifica alla rotonda per Malpensa. Una base di partenza ottima che si deve soprattutto al lavoro di Arianna Censi di Città Metropolitana che ha preparato il terreno per un’interlocuzione fattiva a cominciare dal Ministero dove abbiamo ricevuto risposte certe e la disponibilità ad accettare una proposta meno impattante purché condivisa per il tratto A, da presentare in tempi brevissimi, perché possa essere valutata entro 7, 8 mesi al massimo. Importante anche la rassicurazione del Ministro che conferma che la Toem non si farà. Ma è importante ricordare che il Ministero ha ribadito che il tratto C non parte se non partono anche i tratti A e B, non c’è tempo da perdere, bisogna far tutto in tempi brevissimi”. Uno dei punti su cui ora si cimenteranno i tecnici per verificarne fattibilità e costi è l’interramento chiesto dall’Amministrazione di Robecco nel tratto della frazione di Castellazzo, dopo aver bocciato l’ipotesi di Città Metropolitana di un ponte o una galleria scavata sotto il Naviglio, costosa e difficile da realizzare dato il livello e le pendenze. Si tratterà di scegliere la soluzione migliore che forse non accontenterà tutti ma potrà risolvere finalmente il problema di un traffico insostenibile che attraversa il paese e che provoca gravi disagi e danni alla salute. A volte chi amministra deve avere il coraggio di decidere il meno peggio per non perdere un’opportunità e dover aspettare ancora anni, a scapito di tutti. E.G.

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