ABBIATEGRASSO – Non è frequente che una conferenza di storia, tenuta alle ore 18 di un giovedì, in Abbiategrasso attiri quasi un centinaio di persone. Eppure, lo scorso giovedì 17 settembre, la sala delle conferenze dell’istituto Golgi era piena di gente accorsa per ascoltare Mario Comincini su un argomento davvero originale: quale è stata la prima conca costruita su un naviglio milanese. È noto che, per superare i forti dislivelli del terreno, nel Quattrocento nei navigli attorno a Milano fu introdotta una “macchina idraulica” detta conca. Da quasi tre secoli si conosce un documento attestante che nel 1439 il duca Filippo Maria Visconti fece costruire la conca detta poi di Viarenna per collegare il Naviglio Grande al fossato interno di Milano; conca che da allora fu considerata la più antica non solo dei navigli milanesi ma anche in Europa. Va ricordato che il principio della conca si sarebbe poi diffuso in diverse parti del mondo: Rodano, Reno, canali del Nord Europa, canale di Panama; oggi qualche conca è ancora attiva nel canale Brenta. Nella biografia di Filippo Maria Visconti, scritta dopo la sua morte (1447) da Pier Candido Decembrio, si legge che il duca aveva derivato da Milano una rete di navigli attraverso i quali poteva raggiungere quasi tutte le località delle sue frequentazioni con un’imbarcazione strutturata in modo da riprodurre l’aspetto della sala delle udienze. Così si lasciava portare prima a Cusago, poi ad Abbiategrasso, quindi a Bereguardo e Pavia. “Aveva progettato – aggiunge Decembrio – anche un naviglio per il quale si potesse andare da Abbiategrasso fino a Vigevano, mediante un sistema meccanico di acque che si alzano a colmare i dislivelli: conche, le chiamano”. Partendo da questa testimonianza di Decembrio, dagli storici finora ritenuta poco attendibile (come poteva il duca recarsi da Milano a Cusago in barca, e soprattutto da Abbiategrasso a Vigevano separati dal Ticino?), Comincini ha ricostruito l’origine dei canali voluti da Filippo Maria per mettere in comunicazione Milano con altri sei castelli ducali: Cusago, Abbiategrasso, Bereguardo, Pavia, Vigevano, Binasco. Da questa ricerca è risultato che le prime conche furono impiantate nel 1438 nel naviglio da poco scavato da Abbiategrasso a Bereguardo. Dopo mezzo secolo, Leonardo da Vinci avrebbe ammirato e studiato questa invenzione tutta milanese, che permise l’irradiarsi da Milano di nuove vie d’acqua, portando a un profondo mutamento del paesaggio. In conclusione, la conca milanese di Viarenna del 1439 non ha quindi il primato che le viene riconosciuto dal Settecento, primato che invece, secondo gli esiti della ricerca di Comincini, spetta alle conche del Naviglio di Bereguardo e, in particolare, alla conca dell’abbazia di Morimondo costruita dei primi mesi del 1438. Enrica Galeazzi

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