ABBIATEGRASSO – Il tema, sicuramente di grande interesse in tempi che deludono le speranze dei giovani di trovare presto un’occupazione lavorativa dopo anni di studio, ha attirato un discreto pubblico all’incontro, organizzato venerdì 18 settembre al Castello Visconteo dal Movimento 5 Stelle, con l’eurodeputato Marco Zanni, il consigliere regionale Stefano Buffagni e il parlamentare Davide Tripiedi. Pubblico che se n’è andato alla fine senza grandi speranze, per non aver intravisto per i giovani, nel corso della serata, grandi opportunità lavorative. I tre relatori, sollecitati dalle domande del moderatore, Emilio Florio, hanno parlato, infatti, soprattutto di quello che non si sta facendo per introdurre nel mondo del lavoro i giovani, costretti quindi ad emigrare verso quei Paesi che li aiutano a trovare un’occupazione. In Europa siamo secondi, dopo la Romania, per livello di emigrazione e la disoccupazione giovanile supera il 40 %. Alcuni dati forniti su quanto si sta facendo per contrastarla non sono certo confortanti: su 45mila giovani iscritti al portale “Garanzia Giovani” della Regione Lombardia, solo 692 sono riusciti ad avere un contratto a tempo indeterminato, mentre 4138 sono stati assunti con contratto a tempo determinato, 1041 con contratto di apprendistato e 6271 si sono dovuti accontentare di un tirocinio; il 73 % è rimasto senza lavoro. Ma quali sono le proposte del Movimento 5 Stelle, “la forza politica meno anziana e che conserva l’illusione di cambiare le cose”? A livello nazionale e regionale i “5 Stelle” stanno proponendo il reddito di cittadinanza, che non è assistenzialismo, ma uno strumento per combattere la povertà, oltre ad un investimento sulla persona e sulla riqualificazione. Si tratta, infatti, di retribuire chi si rende disponibile a frequentare corsi di formazione e a svolgere lavori utili alla collettività; in Regione lo si sta sperimentando all’interno di appositi progetti, come Dote Unica Lavoro, Garanzia Giovani, Sostegno Affitti. Su grandi eventi/grandi opere, i tre relatori hanno sostenuto che non è un modello di sviluppo vincente. Occorre, invece, un modello che privilegi la tecnologia, per ridurre il traffico e facilitare gli spostamenti. Bisogna studiare il problema e proporre soluzioni alternative e sostenibili: ad es., al posto della tanto discussa superstrada tra Vigevano e Malpensa, sarebbero preferibili altri interventi meno invasivi sul territorio. Meglio, senza dubbio, uno sviluppo rispettoso dell’ambiente, il quale, tra l’altro, contribuirebbe a creare molti posti di lavoro. Secondo il Cresme, un Centro di ricerche economiche e sociali, “un miliardo di euro speso in grandi opere crea 500 posti di lavoro, mentre la stessa somma investita nella ‘green economy’ può crearne 18mila”. Altre idee colte qua e là durante le relazioni e il successivo breve dibattito: aprire finanziamenti per piccole e medie imprese; rivalutare certe professioni più tecniche; rafforzare l’alternanza scuola/lavoro. Nel locale, il Movimento 5 Stelle intende attivarsi sul Centro Impiego abbiatense e far sentire sempre di più la propria presenza al servizio dei cittadini nei diversi ambiti e sulle diverse problematiche. Le elezioni amministrative in città non sono lontane, senza contare che durante la serata si è ventilato anche che a livello nazionale “potrebbe esserci un ballottaggio tra Pd e Movimento 5 Stelle “. M.B.

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