ABBIATEGRASSO – Quando si è in viaggio, di lavoro o di piacere che sia, quando si è in vacanza, capita che un particolare nell’ambiente attorno ci colpisca e sorga spontaneo il confronto con la realtà cittadina in cui si è quotidianamente immersi. Ci è successo, in una rinomata località montana, di veder realizzata qualche idea che si potrebbe copiare nella nostra città. Numerosi cartelli, in giro per il paese e nelle aree verdi, ricordano di tenere i cani al guinzaglio corto e di raccogliere le loro deiezioni negli appositi sacchetti, altrimenti si rischia una sanzione da 50 a 150 euro. Se ci fossero anche da noi, forse avremmo marciapiedi e spazi verdi più puliti. C’è poi una segnaletica orizzontale che si potrebbe copiare nelle nostre zone ciclo-pedonali, come quella che corre lungo un lato del Castello Visconteo, per permettere ai pedoni di passeggiare tranquilli e in sicurezza, senza rischiare di essere investiti dalle biciclette: si delimita la striscia su cui i pedoni devono camminare disegnando un apposito simbolo che indichi con chiarezza il percorso a loro dedicato; naturalmente le biciclette non dovranno transitarvi sopra. Un’altra idea potrebbe abbellire i nostri parchi pubblici e i giardini delle scuole: quando c’è la necessità di abbattere qualche albero ammalato e pericolante, un falegname-artista potrebbe ricavare sul tronco tagliato una scultura in legno che si adatti all’ambiente circostante, ritragga fiori, animali o gnomi ed elfi. Nel bosco montano, attorno ad un laghetto, abbiamo visto scolpiti, per la gioia di piccoli e grandi, orsi, scoiattoli, aquile, marmotte, gufi, civette, funghi, volti di strani personaggi. Da ultimo, una proposta rivolta all’associazione Anpi abbiatense e all’Amministrazione comunale, perché insieme possano realizzare un’idea che sta a cuore a diversi cittadini. Nel Parco della Memoria, nell’area verde circostante il monumento eretto a ricordo dei concittadini deportati nei lager nazisti, si potrebbe costruire un breve percorso storico che informi sull’identità di quegli abbiatensi che hanno sacrificato la loro vita e fanno parte della storia della nostra città. Basterebbero poche righe, per dar modo a genitori e nonni che accompagnano figli e nipoti a giocare nel vicino parchetto o agli insegnanti delle scuole elementari e medie del quartiere di raccontare un pezzo della nostra storia alle nuove generazioni e di trasmettere loro valori importanti. M.B.

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