MAGENTA – I Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso che si occupano di un vasto territorio hanno messo a segno un altro “colpo” contro la criminalità. Hanno rintracciato infatti la collana rubata nella notte del 2 febbraio nella basilica di San Martino a Magenta. Un furto particolarmente odioso che aveva suscitato molta indignazione, la preziosa collana, del valore di ca. 3.000 euro, era stata donata alla statua della Madonna da una signora come ex voto, per ringraziare quindi di una grazia ricevuta. I Carabinieri hanno tenuto d’occhio i Compro Oro della zona e hanno ritrovato la preziosa collana a Rho, prima che venisse fusa o comunque sparisse. Le impronte digitali lasciate dal ladro, che si era nascosto in chiesa prima della chiusura per impadronirsi della collana, dopo aver rotto la teca di cristallo che non è bastata a proteggerla, hanno portato alla sua identificazione. Le impronte infatti appartengono a un pluripregiudicato di 37 anni, M.B. di Cesate, che a sua volta si è rivolto a un ricettatore di 32, M.D., altrettanto conosciuto dalle forze dell’ordine. Le indagini serrate dei Carabinieri hanno portato quindi in tempi brevi alla soluzione del caso, il recupero dell’oggetto, il cui valore supera quello monetario in quanto segno di devozione e ringraziamento, e l’affidamento alla giustizia dei responsabili, per interrompere le loro azioni contro la collettività. E.G.

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