ABBIATEGRASSO – L’Expo rappresenta per Milano e per l’Italia una grande occasione di portata storica. La città metropolitana di cui siamo parte si trasformerà per 6 mesi in un grande palcoscenico mondiale in cui sono attesi milioni di visitatori da tutto il mondo. Sarà un evento straordinario per la città e per i visitatori che, in un colpo solo, potranno visitare il sito Expo, la città di Milano, partecipare a molteplici eventi e successivamente fare anche tappa in altre città del nostro Paese. In questo scenario Milano giocherà un ruolo privilegiato, porta d’ingresso per milioni di potenziali turisti. Il 1° maggio è alle porte, anche Abbiategrasso si sta preparando, l’amministrazione Arrara ha scelto di puntare sullo chef Carlo Cracco. Martedì 21 aprile l’abbiamo incontrato per la prima volta all’Annunciata dove si è tenuta, come si legge nel comunicato del Comune di Abbiategrasso, “la conferenza di presentazione della mostra ‘Gli Ambasciatori del gusto’ organizzata da Good Food in Good Expo- Ambasciata del Gusto e dall’associazione Maestro Martino e curata da Carlo Cracco e Giovanni Gastel”. Una volta passato il controllo alla reception, agli accreditati è stato consegnato un sacchetto con la cartella stampa, una conserva di un produttore locale e un pacchetto di Rustica, la patatina pubblicizzata dallo chef Cracco per San Carlo, partner istituzionale dell’evento. Accolti dal concerto di archi dei giovani talenti dell’Accademia dell’Annunciata, dietro la quinta dell’ingresso, una sorpresa, il bellissimo spazio affrescato dal Moietta, completamente sgombro, tranne alcune vetrine – bacheca con all’esterno foto e nome dello chef e del prestigioso hotel milanese di riferimento. Un evento “aperitivo”, così l’ha definito Cracco, che precede le tante proposte che dal 9 maggio terrà negli spazi dell’ex convento abbiatense, concessogli in comodato d’uso. Molti i giornalisti, locali o arrivati da Milano con un servizio navetta, invitati alla conferenza aperta dal sindaco Arrara che si è detto ancora più orgoglioso del solito di fare il sindaco di Abbiategrasso, nel poter ospitare l’ambasciatore di Expo, Carlo Cracco, “Un’eccellenza che ha scelto la nostra città, una cittàslow, ossia ricca di piazze, botteghe, di caffè, ristoranti, di luoghi di spirito, di paesaggi non violati, dove l’uomo riconosce il lento succedersi delle stagioni… ecco Cracco in questa armonia di lentezza, di agricoltura, di cultura di cibo, di turismo si sposa benissimo, proprio perché la cucina non può andar d’accordo con la fretta, fare buona cucina vuol dire fare cultura. Sono convinto che il cibo è una delle più grandi sfide del nostro tempo e Cracco sarà una grande opportunità per la nostra città…” L’assessore regionale all’agricoltura, Gianni Fava, ha dichiarato che “in un luogo suggestivo come l’Annunciata la sinergia fra i prodotti agricoli lombardi e gli hotel 5* lusso di Milano è una modalità di promozione vincente, Good Food in Good Expo- Ambasciata del Gusto è in grado di intercettare una fascia ampia di appassionati del cibo…” Poco prima dell’inizio gli avevamo chiesto perché la Regione ha scelto Cracco come Ambasciatore, ha risposto: “Cracco sta dando molto lustro a Milano e alla Lombardia, è stata una scelta spontanea, c’è anche una vecchia amicizia, la scelta è stata semplice”. Gianpiero Beltrami, presidente del Parco del Ticino, si è mostrato entusiasta “della collaborazione del Parco con l’Ambasciatore di Regione Lombardia per Expo, Carlo Cracco, che ha scelto questo territorio per realizzare un sogno e ha voluto i prodotti dei nostri agricoltori…” Beltrami ha concluso, riferendosi a Cracco: “Per fare un grande film servono grandi attori”. Carlo Cracco ha ringraziato i numerosi sponsor, tutti i collaboratori e i protagonisti dell’evento, dai grandi alberghi, ai giovani chef fotografati da giovani talenti della fotografia, scelti da Giovanni Gastel, presidente dell’associazione Fotografi Italiani Professionisti, che ha raccolto l’invito di Cracco a curare la mostra primo evento di Good Food in Good Expo, “a breve proporremo tanti eventi legati ad Expo, – ha concluso il noto chef – in attesa di poter avviare il progetto dell’Accademia (scuola di cucina) alla fine di quest’anno”. E.G.

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