GAGGIANO – Nella mattina di sabato 16 maggio, verso le ore 9.30, due pattuglie della Polizia Locale di Unione dei Comuni i Fontanili erano di ritorno dall’intervento per un sinistro stradale che ha visto coinvolti una vettura ed un ciclista, incidente verificatosi all’altezza dell’intersezione tra la strada provinciale 59 lungo il Naviglio e la stradina interpoderale che conduce alla cascina Camuzzone e al Lago Boscaccio. Intervento che li ha visti coinvolti per gestire la viabilità a senso unico alternato, per prestare appoggio al personale del 118 intervenuto con una autoambulanza e per la verbalizzazione del sinistro. Di ritorno verso il comando di Vigano, notavano una Audi Quattro A6 3000cc, di colore grigio, che procedendo in direzione di Trezzano sul Naviglio, sulla stessa provinciale poco dopo la via Galilei, effettuava un sorpasso azzardato oltrepassando abbondantemente la linea di mezzeria di carreggiata sulla via Milano. Immediatamente è stato intimato l’alt alla vettura che però non si fermava al segnale e proseguiva oltre; avvisati via radio i colleghi dell’altra vettura, la seconda macchina della Polizia Locale che seguiva poco distante, tagliava loro la strada e li obbligava a fermarsi a lato della strada. Fermati e fatti scendere i tre occupanti, tre giovani nordafricani, che probabilmente non si aspettavano di incontrare due pattuglie a così breve distanza, non hanno avuto il tempo di provare a cercare di fuggire a piedi. Iniziavano quindi da parte degli agenti le operazioni di sanzionamento per infrazione al codice della strada e di conseguenza anche le operazioni di controllo e identificazione degli occupanti la vettura. Dopo lunghi e meticolosi controlli, la vettura risultava intesta ad un prestanome, un cittadino dell’est Europa cui sono intestate centinaia di vetture, regolari invece i documenti assicurativi e di circolazione della vettura che sono risultati tutti nella norma di legge. Visti però i precedenti dei tre occupanti, la vettura è stata comunque rimossa e portata in caserma dei Carabinieri per essere sottoposta ad una perquisizione più accurata. Non altrettanto regolari invece i documenti personali dei tre occupanti, che una volta identificati sono risultati tutti e tre titolari e pendenti di un decreto di espulsione dal suolo italiano, emesso tempo fa dalla Questura di Salerno. Trattandosi poi di soggetti con precedenti specifici veniva richiesto l’ausilio dei Carabinieri e venivano anche perquisiti sul luogo del fermo, non è stata trovata loro addosso nessuna arma e nessun stupefacente e/o materiale affine allo spaccio. Sono stati quindi prima condotti alla caserma della Compagnia Carabinieri di Abbiategrasso e poi denunciati per mancanza dell’applicazione del decreto di espulsione. Una volta terminata la procedura abbiatense, sono stati accompagnati in Questura a Milano, per la seconda procedura, quella di espulsione immediata dal territorio nazionale. Purtroppo e nuovamente anche in questo caso si è potuto verificare nella pratica tutte le difficoltà, le lungaggini e l’inefficacia delle leggi vigenti in materia. Per gestire la pratica sono servite due vetture per trasportare i fermati prima in caserma e poi in Questura, e una della due macchine della Polizia Locale e il relativo equipaggio di agenti è rimasto bloccato a Milano e impegnato per tutta la giornata di sabato, tra Tribunale e Questura per allestire le documentazioni burocratiche dell’applicazione del decreto. A.V.

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