TREZZANO S/N – Molte polemiche ha suscitato l’ultimo sfratto per morosità incolpevole, avvenuto al Tr5. La situazione è la solita: una donna con minore a carico impossibilitata a pagare l’affitto; una delle centinaia di famiglie in difficoltà, delle più di cento famiglie che attendono un alloggio popolare. Mentre la proprietaria della casa veniva difesa dal fratello, la donna sfrattata era difesa dal Comitato Inquilini e Abitanti Solidali di Trezzano, che sono riusciti ad ottenere per lei una proroga di due mesi. Il Comitato Inquilini e Abitanti Solidali Trezzano sul Naviglio fornisce una mail che i cittadini possono utilizzare per segnalare gli alloggi popolari vuoti. Le segnalazioni verranno raccolte e verificate dal Comitato. A Trezzano ci sono 200 famiglie in attesa di assegnazione di un alloggio a canone sociale o moderato e decine di nuclei famigliari sotto sfratto. “Solo per effetto delle nostre pressioni – sostiene il Comitato – l’Amministrazione Comunale ha raccolto i nominativi di quelle famiglie che possono ottenere un sostegno ai sensi del decreto attuativo sulla ‘morosità incolpevole’ del 2013, che dispone la graduazione dello sfratto e l’istituzione di un fondo per aiutare le famiglie a stipulare un contratto a canone concordato con un privato”. La mail è: ciastrezzano@gmail.com. Intanto abbiamo ricevuto questa comunicazione dalla donna che è stata sfrattata: “Volevo precisare una cosa: sono io la persona interessata anzi più precisamente siamo io e mia figlia di 14 anni. La casa dalla quale stiamo per essere sfrattate non l’abbiamo occupata. Ho pagato regolarmente l’affitto fino all’anno successivo alla perdita del lavoro presso una fondazione privata molto nota. Undici anni di servizio. Sarei la prima a lasciare l’appartamento se avessi una soluzione per me e mia figlia , ma purtroppo non ce l’ho”.
Valentina Bufano

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