ABBIATEGRASSO – L’abbandono dei rifiuti è forse uno dei problemi più sentiti negli ultimi anni ad Abbiategrasso e nel territorio. Ogni settimana arrivano in redazione tramite e-mail e pagina Facebook del giornale segnalazioni di cittadini che lamentano di trovare in parchi, strade di campagne e vie più o meno periferiche rifiuti abbandonati, sacchetti pieni di immondizia, oggetti ingombranti ecc. Un segnale positivo l’ha dato la scorsa settimana la sanzione comminata ad un cittadino colto in flagranza mentre gettava spazzatura nei pressi del canale scolmatore. Un’altra cittadina, N.V., ci scrive: “Desidero informare della presenza da oltre un mese, e in costante crescita, di una gran quantità di spazzatura all’inizio di viale Sforza dove c’è la Cappelletta e perciò all’ingresso di Abbiategrasso. Bruttissima cartolina di presentazione come alla rotonda di via Novara, direzione Robecco, disseminata di sacchi della spazzatura, sporcizia e cartacce”. La “nuova” strada che collega via Pellico a via Stignani (per intenderci la strada che passa dietro alla Cappelletta per poi portare a viale Sforza) è costeggiata da campi, ad un certo punto, arrivati alla rotonda, si può svoltare a destra e la strada dopo pochi metri finisce. In fondo a questa via chiusa si sta accumulando sporcizia, non solo sacchetti di plastica colmi di immondizia lasciati ai lati della carreggiata e nel prato, ma anche vetri rotti, bottiglie, mozziconi e pacchetti di sigarette vuoti, tutti resti che fanno pensare ad un luogo di ritrovo dove i ragazzi che vi bivaccano non raccolgono i rifiuti accumulati a fine “festa”. I cubi di cemento che delimitano la fine della strada sono ormai diventati tavoli e sedie di un “bar” a cielo aperto dove trascorrere il tempo. Un’area della città dove aumenta il degrado e che di certo non piace ai residenti di villette e palazzine del quartiere. Basta poi percorrere viale Sforza ed arrivare sino al passaggio a livello per scoprire che il sentiero che porta al fontanile San Carlo è, come ormai da tempo, cosparso di rifiuti. La gentile cittadina abbiatense ci segnala anche: “Lasciamo perdere la pulizia dei marciapiedi periferici dove si trova di tutto e bisogna muoversi a zig zag per evitare le cacche dei cani. Capisco che tante persone, mancando di senso civico, agiscano in modo molto scorretto, ma chi è preposto alla pulizia delle aree pubbliche le deve pulire, a meno che non vogliamo annoverarci tra i comuni più sporchi d’Italia” conclude N.V. Certo l’intensa attività della Polizia locale sul territorio, come abbiamo documentato la scorsa settimana, serve e può fare da deterrente. Chi è colto in flagrante dagli agenti verrà sanzionato, prezioso anche il contributo dei cittadini che possono e devono segnalare quando assistono ad episodi di inciviltà. Non essere indifferenti è già un primo passo. S.O.

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