ALBAIRATE – Incontriamo il candidato sindaco della lista “Siamo Albairate”. Chi è Daniele
Morani? “Sono il coordinatore di Fratelli d'Italia Abbiategrasso, ormai da quando è nata Fratelli
d'Italia; ho 36 anni, ho sempre abitato ad Abbiategrasso fino a 6 anni e mezzo fa, quando mi sono
sposato e sono venuto ad abitare ad Albairate. Ho sempre fatto politica, ero in lista con Cesare Nai
alle ultime elezioni, poi c'è stata una discussione interna a varie forze politiche e mi hanno chiesto
di mettermi in gioco per Albairate. Dopo alcune riflessione con i miei responsabili regionali, visto
che ero l'unico nome che metteva d'accordo tutte le forze politiche, ho deciso di impegnarmi in
prima persona”.
Perché si candida?
“Perché abbiamo visto che c’è qualcosa che non va, Albairate è rimasta ferma, sono arrivato 6 anni
fa e ho visto la città ferma, anzi ha perso ogni anno qualcosa. Vorrei un paese dove star bene e che
si può far crescere addirittura”
Di cosa ha bisogno Albairate?
“Albairate ha bisogno di due cose fondamentali: primo ritornare ad essere l’Albairate delle
tradizioni, le più popolari possibili, che sono sempre state il fiore all'occhiello della cittadina: il
Palio tra le contrade ad esempio, le varie feste sull'agricoltura, la Festa dell'Oca; tutte quelle
iniziative che rendevano Albairate visitabile dagli altri paesi vicini, perché caratteristiche del posto.
Ormai sono sparite e quello che è rimasto è ormai veramente ridotto all'osso. Riportare Albairate a
quello che è sempre stato ma nello stesso tempo crescere in termini di iniziative sociali e servizi.
Abbiamo una stazione vicina ma che non è sfruttata al meglio…”
In che cosa non le è piaciuta l'Amministrazione precedente?
“Non mi è piaciuto che tutto quello fatto è stato fatto senza chiedere veramente se i cittadini
avessero bisogno di quei determinati servizi o iniziative. L'Amministrazione ha chiuso gli occhi ed
è andata avanti con quello che aveva in mente, senza chiedere se fosse realmente una necessità degli
albairatesi. Poco ascolto e un distacco tra Comune e cittadini”.
Come pensa che la prossima Giunta possa migliorare questi aspetti?
“Prima di tutto creando delle commissioni; parlando ad esempio del centro di compostaggio, fare in
modo che si relazioni in modo fisso sugli andamenti di certe tematiche. Per quanto riguarda scuola,
giovani e sport, istituire delle consulte formate proprio da cittadini, che consentano il confronto tra
cittadini e Comune, portando idee ed esperienze direttamente al sindaco o chi per lui, cercando di
realizzare quello che veramente i cittadini vogliono”.
Quali sono tre piccoli interventi che avreste intenzione di realizzare subito se eletti?
“La prima cosa è piccola ma molto importante, cioè risolvere il problema del Centro Sportivo; in
questo momento non è agibile e quindi vorremmo renderlo sicuro e attivo il prima possibile.
Un'altra cosa che vorremmo subito attuare è la revisione della mensa scolastica, non è possibile che
tra chi ha un reddito bassissimo e chi ha un reddito altissimo ci sia la differenza di pochi centesimi;
quindi una revisione immediata per aiutare le famiglie. Ultimo intervento nel breve periodo sarebbe
quello di aumentare i controlli di videosorveglianza della città, quello che c'è non è assolutamente
sufficiente per dare sicurezza, quindi rafforzare la sicurezza: vigili, telecamere e luci”.
Perché dovrebbero votare per lei?
“Sono stato attaccato degli altri candidati perché secondo loro sono solo da 6 anni ad Albairate,
quindi non conoscerei tutte le dinamiche della città; in realtà rispondo che dovrebbero scegliere la
mia lista proprio perché presentiamo persone che non si sono mai inserite in dinamiche politiche
all'interno del Comune. Non è il primo giorno che facciamo politica ma non ci siamo mai inseriti
nel contesto di accordi comunali, quindi il fatto di scegliere noi darebbe la sicurezza di avere un
vero cambiamento, una lista nuova che non avrebbe mai avuto a che fare con la storia politica

albairatese, politica che purtroppo penso abbia sempre avuto interessi solo per alcuni e non per la
collettività”. Luca Cianflone

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