ABBIATEGRASSO – Lunedì mattina verso le 6.30 sul ciglio dell’alzaia del canale scolmatore, nei pressi del ponte di strada Prabalò, è stata ritrovata una bicicletta mountain-bike con le luci ancora accese, accanto c’era un’impronta di scarpa da uomo.  L’allarme è scattato poco dopo, quando alcuni residenti della zona, che avrebbero udito delle grida e una richiesta d’aiuto, hanno chiamato il 112. Pare che un residente abbia chiesto se ci fosse qualcuno nell’acqua e poi abbia chiamato i soccorsi. Sul posto sono giunti i Carabinieri della Stazione di Abbiategrasso, i Vigili del Fuoco e un equipaggio della Croce Azzurra. Nel primo pomeriggio è scattato ufficialmente il piano di Città Metropolitana per la ricerca delle persone scomparse, sul luogo del ritrovamento della bici erano presenti i Vigili del Fuoco Volontari di Abbiategrasso e una postazione mobile di comando e coordinamento, AF/UCL (unità di crisi locale). L’uomo scomparso è Enrico Cavallari, classe 1969, di Abbiategrasso, che vive da un paio d’anni in una casupola nelle campagne. L’ipotesi è che l’uomo sia caduto nel canale in maniera assolutamente accidentale. Le ricerche, coordinate dalla prefettura, sono proseguite tutto pomeriggio, sono intervenuti elicottero, unita cinofile e sommozzatori. Lunedì sera le ricerche sono state sospese, per poi riprendere l’indomani con la luce del sole. Il punto in cui è stata ritrovata la bici è proprio accanto alla sbarra che impedisce il passaggio sull’alzaia. Sbarra che però viene aggirata dai ciclisti e dai pedoni che passano lateralmente e pericolosamente sul ciglio della sponda. Difatti si è creato un piccolo solco, un punto stretto e scivoloso quando il terreno è bagnato o ghiacciato di primo mattino. Un divieto di transito che, invece di rendere la strada più sicura, sembra proprio creare una situazione di pericolo.

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