ABBIATEGRASSO – È stato pubblicato il nuovo libro (il settimo) dell’autore abbiatense Alessandro De Vecchi. Si tratta di un saggio intitolato “Nulla da insegnare molto da condividere” (sottotitolo: contemplazioni di un allievo della vita). Il libro arriva dopo tre fortunati romanzi consecutivi (e altre precedenti produzioni di tipo poetico) ed è una condivisione di riflessioni meditative, apprese negli anni, grazie al percorso formativo con insegnanti qualificati. Si trattano le cosiddette “tre emozioni perturbaci” (avversione, non conoscenza e bramosia) e si suggeriscono alcuni validi antidoti pratici e quotidiani, che prescindono da qualsiasi atteggiamento fideistico. Il tutto senza alcuna pretesa di insegnare nulla, bensì con l’unico intento di condividere e beneficiare, anche attraverso tre brevi novelle, annesse alle contemplazioni descritte. Il testo è disponibile “on demand” (su richiesta stampa e consegna) sui principali store: Amazon.it, Ibs.it, LaFeltrinelli.it. É altresì ordinabile anche “fisicamente” nei negozi Feltrinelli (sempre su richiesta). Ad avvalorare il tutto, c’è il commento di un insegnante qualificato: Lama Tsering, che così commenta il lavoro: “Alessandro ha certamente ‘molto da condividere’ e, in questo libro, ha voluto introdurci ad uno degli aspetti più importanti e sentiti della sua filosofia di vita e di ricerca, condividendo con noi la sua esperienza e comprensione degli insegnamenti che ne stanno alla base. Una volta, uno dei lama tibetani citati in questo testo, mi disse: ‘È molto bene parlare degli Insegnamenti del Buddha. Anche se questo dovesse aiutare una sola persona, ne varrebbe la pena’. Per cui non posso che rallegrarmi della decisione di Alessandro di comporre questo libro. Se esso ispirasse qualcuno a ricercare un modo di vivere più pieno, più armonico e più soddisfacente, sia per sé che per gli altri, magari entrando in contatto con degli autentici maestri ‘spirituali’, laici o religiosi, buddhisti o non buddhisti che siano (purché amichevoli e tolleranti dei punti di vista e della libertà degli altri), penso che il suo scopo sarà stato pienamente realizzato”. 

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