ABBIATEGRASSO – Dei 14 punti all’o.d.g. del Consiglio di venerdì 29 settembre, l’11° era il più importante, riguardava l’approvazione della relazione e l’adozione dell’atto di indirizzo per l’affidamento del servizio Energia Plus alla società Amaga SpA. Punto illustrato dall’assessore Albetti che ha proposto il sistema integrato termo-elettrico degli immobili comunali. Una discontinuità rispetto al precedente contratto calore che ora, con Energia Plus vedrà un investimento complessivo di 3 milioni di euro nei prossimi 4 anni di gestione con manutenzione degli impianti, l’ampliamento dell’efficienza energetica attraverso l’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici installati su 15 edifici pubblici che, a regime, faranno risparmiare un 20%. La durata del contratto di 15 anni è necessaria per assicurare un equilibrio economico vantaggioso, il canone è di 1.450.000 euro l’anno. Il risparmio complessivo è stimato 205.000 euro l’anno in compensazione della quota di investimento che dovrebbe fare il Comune per rinnovare gli impianti. Ogni 5 anni è prevista una verifica sul canone se i consumi varieranno oltre il 5%. “L’affidamento ad Amaga – ha continuato l’ass. Albetti – era già stato proposto ora è stato ripreso con questa formulazione che vuole incentivare lo sviluppo di Amaga che può proporsi sul mercato a privati e comuni offrendo un maggiore risparmio energetico”. L’arch. Ambrosini ha sottolineato alcuni aspetti tecnici e i vantaggi assicurati “da un gestore che può accumulare e gestire tutto il ciclo dell’energia, con un maggiore equilibrio tra forniture,  richieste e l’ottimizzazione dell’impiantistica. Il contratto riguarda anche ca. 200 alloggi di edilizia popolare”. Durante il dibattito Christian Cattoni (Cambiamo Abbiategrasso) ha fatto rilevare che “il contratto di 1.450.000 euro per 15 anni, significa un malloppo di 21.750.000 euro”. Riscontrando che l’impianto di riscaldamento dell’Annunciata, essendo centralizzato, consuma quasi quanto la scuola di via Colombo, ha proposto che vista la portata del contratto si inserisca la richiesta di un investimento per separare le zone da riscaldare nel complesso dell’ex convento. Ha anche proposto di ridiscutere la durata del contratto in Commissione Consiliare. Barbara De Angeli ( Mov5stelle) ha espresso “preoccupazione  nell’affidare servizi così corposi a una società senza esperienza”, seguita da Luigi Tarantola (Ricominciamo Insieme) che ha chiesto i dati del bilancio 2016. Il direttore di Amaga, Carini, gli ha risposto che il bilancio 2016 si è chiuso con un passivo di 1milione 500mila euro. Lele Granziero (Pd) ha ricordato che si tratta di un percorso iniziato nel 2015 e grazie alla certificazione Esco di Amaga sarà più conveniente gestire l’energia e, ancora più importante, ci sarà un abbattimento significativo di Co2, ha quindi annunciato il voto favorevole del gruppo Pd. Contrario invece il voto del gruppo Finiguerra, di De Angeli e Tarantola. Il punto è stato approvato con i voti della maggioranza e del Pd. E.G.

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