In merito al provvedimento di sollecito bonario di pagamento della TARI (già TARES/TARSU) – la tassa di igiene ambientale sui rifiuti – relativamente agli anni 2013 e 2104, che il Comune sta inviando a ben 519 cittadini, dobbiamo dire che è indiscutibilmente un loro dovere pagare un servizio di cui usufruiscono, ma alcune considerazioni in merito vanno fatte. Intanto, 519 morosi è un numero altissimo, vale a dire che almeno un cittadino su tre non ha pagato: certo è che un dato così evidente andava monitorato con maggiore solerzia da parte dei nostri amministratori, tenuti a farlo anche nell’adempimento dell’incarico da loro assunto e non dopo quasi 3 anni di morosità arretrata. Siamo propensi a pensare che una parte di queste ingiunzioni di pagamento siano errati calcoli da parte del nostro comune e questo dimostrerebbe precario “polso della situazione”. D’altro canto, i dati sulla raccolta differenziata sono in calo a Vermezzo già dal 2012. Questo significa un aumento del costo del servizio di igiene ambientale che viene spalmato su tutti i contribuenti. Se poi non segue un’adeguata politica di riscossione accade ciò che ormai da tempo denunciamo, ossia che Sasom, gestore del servizio, viene cronicamente pagata in ritardo dal comune di Vermezzo che quindi è costretto ad erogare inutili interessi di mora. C’è anche da dire che, per conoscere la propria posizione contributiva, è preferibile recarsi in Comune negli orari di apertura degli uffici, dove il personale è competente e disponibile, ma questo non è sempre possibile, per esempio, ad un lavoratore. Nell’era della digitalizzazione, invece, dovrebbe essere incentivato l’utilizzo delle piattaforme informatiche. E’ facile, anche per il contribuente più attento, perdersi tra tasse e imposte che continuamente cambiano nome e termini di pagamento e ricevere un promemoria in prossimità della scadenza, magari sul proprio smartphone, sarebbe uno strumento utile a molti cittadini. C’è poi chi non riesce realmente a far fronte al pagamento ed è in favore di questi cittadini che abbiamo presentato la mozione sul Baratto amministrativo, in attesa di approvazione da parte della maggioranza, che permetterebbe di regolarizzare i propri debiti con il comune di residenza prestando ore di lavoro per la pulizia delle strade, la manutenzione del verde e più in generale per il decoro urbano. Concludiamo dicendo che il dato più preoccupante per noi consiglieri, che monitoriamo l’andamento del bilancio comunale fatto di entrate e di uscite, ossia di crediti e di debiti, è comunque la scarsa capacità proattiva nel riscuotere i crediti ed estinguere i debiti del nostro Comune. Comune che ha nel proprio bilancio residui attivi (importi da riscuotere) molto vecchi, risalenti al 2008 e ad anni successivi (non solo frutto di tasse e imposte non riscosse, ma anche di altri enti debitori) che danno un valore positivo al nostro bilancio ma che, evidentemente, sono soldi che non sono di fatto nelle casse comunali e, quindi, disponibili per essere
investiti in opere e servizi a favore dei cittadini. Viviamo Vermezzo

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