ABBIATEGRASSO – All’incontro pubblico aperto alla cittadinanza, promosso dall’Amministrazione comunale per la presentazione, l’ascolto e il confronto sul progetto di trasformazione del centro storico in Zona a Traffico Limitato, mercoledì 16 alle 21 in Castello, si sono presentati in pochi. In proporzione erano più gli amministratori, presenti sindaco, assessori, consiglieri, che non gli abbiatensi. Sconcerto è stato espresso da alcuni che, arrivati in anticipo perché temevano di non trovare posto a sedere, lamentavano poi la lunga attesa prima di iniziare e concludevano che, probabilmente, l’appuntamento non fosse stato sufficientemente pubblicizzato. Certo, visto l’interesse e le polemiche suscitate dalla chiusura di piazza Castello, risulta poco comprensibile la poca partecipazione. Una partecipazione invocata più volte, durante la serata, a cominciare dall’ass. Granziero e dal sindaco Arrara che ha detto: “Si tratta di un tema importante, Abbiategrasso è bellissima ma potrebbe essere anche meglio, se riuscissimo a creare nuovi stili di vita. Rispetto ai comuni vicini Abbiategrasso ha una mobilità pedonale e ciclistica elevata”, ha ribadito che la città è di tutti e possiamo migliorare la qualità di vita, dopo un percorso più o meno condiviso, ora inizia un percorso partecipato, per questo è stato incaricato un esperto che si occupa di centri storici, ci sono critiche perché si sono spesi dei soldi ma serve un tecnico che spieghi e conduca all’obbiettivo. “Il tecnico è l’arch. Dondè – così l’ha presentato il sindaco – che alla fine si è innamorato di Abbiategrasso e del suo centro storico vivissimo”. Il consulente, urbanista da 15 anni che si occupa di mobilità sostenibile, ha iniziato quindi la presentazione del suo lavoro con immagini che raccontano cosa sta succedendo nel mondo, “Più o meno ovunque, dal Sudamerica come in Europa la mobilità sta cambiando – ha affermato – ci sono auto ovunque a scapito di pedoni e trasporto pubblico. Ci sono troppe auto in circolazione e l’Italia è uno dei Paesi al mondo con più auto per abitanti, più della Cina e del Brasile”. Ha mostrato strade completamente invase a cui ha accostato anche la foto di corso S. Martino dove su un lato lo spazio è occupato dalle auto. Siamo anche uno dei Paesi della UE più inquinati e il nostro territorio così come Milano è fuori limite da una ventina di giorni. Il modello va cambiato, ci sono troppi morti per incidenti e per inquinamento, la mancanza di sicurezza dovuta all’alta velocità e la spesa sanitaria dovuta all’inquinamento hanno un alto costo sociale, il 35 del Pil. I nostri bambini vengono accompagnati a scuola e perfino a fare sport in macchina, in Italia sono meno del 7%, i bambini che vanno a scuola da soli, in Germania e in Inghilterra sono il 40%”. Altri esempi con immagini di altre città: New York, Milano, ecc… e il dato che i ragazzi sotto i 29 anni non sono intenzionati a possedere un’auto. L’arch. Dondè ha sottolineato l’importanza della comunicazione per educare a scegliere uno spazio pubblico di qualità, preferendo spostarsi a piedi e con trasporto pubblico. Ha suggerito di comunicare il centro commerciale naturale con un logo, pubblicizzandolo come fa la grande distribuzione. Ha portato altri esempi di centri e strade chiuse al traffico che hanno favorito il commercio. Ha parlato di flessibilità e sperimentazioni anche di pochi giorni. E’ quindi passato a descrivere il progetto per Abbiategrasso, peccato l’immagine proiettata non risultasse molto chiara. Per ora riguarda un cerchio con un raggio di 250 m, ha ricordato che per fare 500 m a piedi si calcolano ca. 7 minuti, ha accennato ad alcuni punti critici da mettere in sicurezza, vedi l’accesso a via Volturno, le barriere architettoniche come il marciapiede di corso S. Martino. Ha spiegato cos’è la zona ZTL, un modo per proteggere i centri storici, con veicoli consentiti sempre soltanto ai residenti, con una flessibilità di orari, con accessi e varchi controllati della Polizia Locale che controlla che ha il permesso e chi no. L’obiettivo è tutelare il patrimonio storico e archeologico della città, salvaguardare dall’inquinamento. “Si prova e poi si prende in considerazione anche la possibilità di ampliare la zona ZTL. Si dovrà decidere come favorire il ricambio nei parcheggi per favorire il commercio, alzando le tariffe o con parcheggi a tempo di mezz’ora o un’ora. Si sta studiando la nuova collocazione del mercato la proposta da valutare è l’occupazione di piazza Samek, parte di corso S. Martino e di via Pavia”. E’ seguito il dibattito in cui sono emerse le preoccupazioni di una residente rispetto alla viabilità, la richiesta di un commerciante di non scordare che Vigevano e Magenta, dopo i danni dovuti alla chiusura del loro centri storici, li hanno riaperti. L’esigenza di chi abita in periferia e chiede riqualificazione e parcheggi adeguati quando deve venire in centro, la riflessione di un residente sulla scelta di molti che preferiscono i centri commerciali per i parcheggi comodi e il risparmio economico rispetto ai negozi di vicinato e, d’altra parte, la necessità di non penalizzarli perché “non è giusto che ci guadagni solo chi affitta loro i negozi, investono molto nella loro attività con impegno e lavoro che non bisogna penalizzare. Serve innanzitutto un progetto per la città”. Enrica Galeazzi

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