ABBIATEGRASSO – La serata si preannunciava importante, all’ordine del giorno la mozione di Finiguerra che chiedeva la revoca della ZTL notturna e proponeva cambiamenti alla viabilità e, finalmente, rimandato da mesi,  anche la presentazione del Piano industriale di Amaga per il prossimo triennio. Un Consiglio che non ha lesinato sorprese e in cui non sono mancati momenti di tensioni e l’uso purtroppo di termini triviali e atteggiamenti poco educati da parte di chi rappresenta i cittadini e dovrebbe dare il buon esempio, tanto più se ricopre il ruolo di assessore o sindaco. Un Consiglio iniziato con un minuto di silenzio proposto dal presidente Matarazzo per onorare la memoria di due abbiatensi recentemente scomparsi, che non vanno dimenticati per il loro impegno a favore della comunità. Carlo Cavallotti, a lungo “consigliere comunale mite, educato, concreto. Consigliere anche al Parco del Ticino e presidente dei Cacciatori. Giovanni Bolciaghi, alpino, conosciuto per la sua generosità e disponibilità in occasione di ogni emergenza e calamità”. Anche il consigliere Ranzani ha voluto poi ricordare Giovanni Bolciaghi “collaboratore e amico, volontario in Friuli come in Africa”. Per i  5 minuti in cui i consiglieri possono parlare di argomenti fuori programma, Alessandra Gay (Officina) ha sollecitato Arrara ad esprimere  la propria contrarietà alla strada di collegamento Vigevano –Malpensa durante l’incontro decisivo del 27 gennaio a Roma, evitando di esprimere “sì sofferti o tentennamenti”. Domenico Finiguerra (Cambiamo Abbiategrasso) ha espresso perplessità per la scelta dell’Amministrazione di prevedere il ritorno del Giudice di Pace non nei locali dove stava, ossia nell’ex Pretura o in altri immobili comunali ma in un appartamento in cui si spendono all’anno 11.500 euro per l’affitto, spese escluse. Ha poi ricordato l’altro tema ‘caldo’ che riguarda la chiusura notturna del P.S. e ha proposto di convocare tutti i sindaci dell’abbiatense e di andare a protestare “sotto il Pirellone”. Il sindaco ha replicato che il ritardo al ritorno del Giudice di Pace è dovuto “alla mancanza di una linea del centralino, ora ripristinata, comunicherò al Ministero che siamo pronti. E’ un servizio per il territorio, ho chiesto a tutti i sindaci di contribuire ma nessuno si è dato disponibile”. Ha poi ricordato che per quanto riguarda il P.S. si attenderà “ancora una settimana la risposta alla richiesta dei sindaci di un incontro con Maroni e Gallera, poi riconvocherò i sindaci e decidiamo cosa fare”. E’ seguita la comunicazione del ‘rimpasto di Giunta’, in seguito alle dimissioni dell’ass. Squeo, “a Granziero sono stati assegnati anche Commercio e Lavori Pubblici, all’ass. Brusati il Bilancio e il Personale”. E.G.

 

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