ABBIATEGRASSO – Il 2020 è iniziato per l’Amministrazione Nai tra molteplici polemiche sul suo operato, dal “parco commerciale” molto contestato, al silenzio-assenso per il depotenziamento dell’ospedale Cantù, per i molti servizi persi o carenti, il dover rifare la Giunta dopo le dimissioni di altri due assessori leghisti, ora si aggiunge anche la concessione della Fiera ad un cantante diciamo “discutibile”. Venerdì pomeriggio la locandina vista sui social, che annuncia un concerto neomelodico in Fiera ad Abbiategrasso, con Niko Pandetta, ha scatenato in poco tempo un putiferio. Dopo diverse segnalazioni arrivate anche al giornale, la redazione ha contattato il sindaco Nai che ha detto di non sapere nulla, che se di musica si tratta forse avremmo dovuto chiedere all’associazione che si occupa della Fiera e che comunque si sarebbe informato. Risultavano invece già ben informati i lettori dell’Eco e quanti, a tambur battente, trovavano e condividevano abbondanti notizie sul cantante Pandetta che risulta nipote del boss camorrista Salvatore Cappello, Turi per gli amici, condannato all’ergastolo a cui Niko ha dedicato come regalo di Natale un concerto in provincia di Salerno, dicendo: “A tutti quelli che stanno al 41 bis per una presto libertà e con la speranza che possano tornare alle loro famiglie”. Il video ha indignato e il questore di Salerno che ha fatto chiudere il bar da cui era partito il concerto improvvisato. Dopo aver letto di altre prodezze del cantante che ha offeso la memoria di Falcone e Borsellino, che ha detto su Rai2: “I testi delle mie canzoni le scrive mio zio dal 41 bis e il primo cd l’ho finanziato con una rapina”, dopo aver saputo che il 28enne catanese è a sua volta pregiudicato ed è stato qualche anno in carcere anche per reati di droga, gli abbiatensi si chiedono se era il caso di autorizzare l’esibizione di Niko Pandetta e correre il rischio di un intervento come a Salerno “per messaggi  che offendono la moralità pubblica”. E’ il caso di far parlare di nuovo di Abbiategrasso, perché uno spazio pubblico viene concesso, come per la Festa  del sole, organizzata lo scorso anno in Fiera da un gruppo di ultradestra a cui hanno partecipato gruppi musicali ‘nazirock’?  In molti dopo aver saputo della concessione avevano chiesto al sindaco Nai di annullarla ma inutilmente. Evento a cui avevano partecipato diversi politici, tra cui spiccava l’assessore Gallera. Questa volta sempre più cittadini chiedono al sindaco di cancellare l’evento del 7 marzo prossimo, prima che venga scritta un’altra brutta pagina per la città che non merita di essere citata e indicata dai media come “terra di nessuno” in cui si assegnano gli spazi pubblici a chiunque senza vigilare, permettendo così di infangare il nome di Abbiategrasso. E.G.

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