VERMEZZO – Questa settimana abbiamo intervistato il presidente della Onlus Croce Oro di Gaggiano Elio Rossi, per l’arrivo del nuovo automezzo destinato agli anziani e ai diversamente abili.
Prima di parlare dell’arrivo del nuovo automezzo, possiamo avere uno scorcio di quello che sta succedendo in Expo? Come se la passano i volontari?
“Maluccio, là dentro è un disastro. La centrale operativa si è accorta che ci sono delle modifiche da fare e questo succede spesso. Tenga presente che solo il programma dell’intero mese di giugno è stato cambiato in un giorno appena”.
Arriviamo allora alle buone notizie: il nuovo automezzo per i servizi alla popolazione.
“Finalmente è arrivato, dopo una lunghissima attesa. L’inaugurazione ufficiale si è tenuta sabato 30 maggio; dopo la Santa Messa è stato allestito un banchetto per ringraziare tutte le persone che hanno partecipato alla realizzazione di questo immenso desiderio. Un grazie particolare lo vorrei dedicare alle aziende del territorio e ai singoli privati che si sono prodigati per questa causa”.
Possiamo ricordare in cosa consiste il servizio e com’è organizzato?
“La nostra Onlus si rende disponibile dal lunedì al venerdì ai cittadini con disagi motori, trasportandoli da qui alla Sacra Famiglia di Cesano Boscone o all’Anffas di Abbiategrasso. La popolazione sta invecchiando e gli anziani sono in aumento”.
Ma grazie al nuovo arrivo i servizi saranno migliorati…
“Il nuovo furgone ha sicuramente delle strutture migliori, nonché più recenti. Innanzitutto i sedili saranno ergonomici, per permettere anche ai possessori di difetti fisici una seduta più comoda e un viaggio meno sofferente. Oltre a questo, anche il numero delle persone trasportabili è aumentato. Le normative stanno cambiando, noi ci dobbiamo adattare e per farlo abbiamo dalla nostra anche una squadra di personale super qualificato. Se tutto questo è stato possibile è stato anche grazie all’amministrazione che ci ha sempre sostenuto, permettendoci di muoverci sul territorio con due corsi gratuiti, dedicati al primo soccorso e al soccorso pediatrico. Inoltre, in cinque anni, ci hanno concesso di organizzare almeno quattro feste in collaborazione con gli Amici Di Vermezzo, per la raccolta fondi con la quale è stato possibile mettere una parte per l’acquisto del mezzo di trasporto per disabili. Abbiamo aperto un progetto chiamato ‘Non più abili’, perché con i vecchi mezzi rischiavamo di terminare un servizio utile per tutte le persone che stiamo aiutando. Si è sparsa la voce, ma sono serviti diversi anni”.
Per il futuro, invece? Cosa avete in mente?
“Proprio recentemente abbiamo tenuto un corso per l’utilizzo del defibrillatore (installato in palestra e nelle scuole), con lo scopo di far diventare L’Unione un comune cardio protetto. Per il futuro ci auguriamo di installarne un altro in piazza a disposizione dei cittadini formati. Ci piacerebbe, poi, acquistare una nuova automobile ecocompatibile, per accompagnare i cittadini con capacità deambulatorie ma con difficoltà a muoversi fisicamente da un paese all’altro. Come tutti sappiamo, Vermezzo logisticamente non copre tutte le necessità, specie per i meno giovani che necessitano visite e controlli costanti”.
Avete svolto diversi servizi, parlando di cifre…
“Parliamo di cifre? Nel 2014 abbiamo svolto 226 servizi per un totale di 10.090 km percorsi. Per l’Anffas ne abbiamo svolti 602, con 4.822 km. A tutto questo si aggiunge il servizio scolastico per i diversamente abili e i trasporti alla Sacra Famiglia. Dal 2010 abbiamo avuto un incremento del 75%. Le chiamate stanno aumentando e prevediamo che per i prossimi 5 anni avremo altrettanto lavoro da fare. Immaginiamo che anche il fattore economico influenzi le necessità del territorio: prima anche chiedere un permesso al lavoro era più semplice, o anche solo prendere un taxi era più fattibile. Noi dalla nostra chiediamo solo il chilometraggio, poiché essendo volontari non è richiesta alcuna spesa in più per la manodopera. Purtroppo spesso siamo stati criticati con accuse del tutto infondate qui in zona, non comprendendone veramente il motivo dal momento che senza di noi il paese rimarrebbe scoperto. Ci teniamo a ricordare, inoltre, che i nostri mezzi sono di proprietà e per questo, al di fuori del servizio che offriamo, possono trasportare il necessario anche se non strettamente legato alla Onlus”.
In conclusione…
“Noi ci auguriamo di continuare per il bene della comunità, per la quale spesso abbiamo offerto i nostri servizi gratuitamente. Nonostante le critiche, comunque, tengo a ringraziare chi ha messo da parte la politica e ha guardato al sociale, offrendo persino il gettone di presenza”. A.F.A.

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