ABBIATEGRASSO – Due 37enni e una terza “cliente” di 41 anni, italiane residenti a Novara, giovedì sera hanno riempito un carrello all’Esselunga di via Dante con generi alimentari tra i più costosi come confezioni di salmone e vini pregiati ma con l’intenzione di non pagare. Arrivate alla cassa infatti, una delle tre si è agitata con una commessa, recitando una sceneggiata che doveva servire a distrarre gli addetti del supermercato e permettere alle due complici di uscire con il carrello zeppo di merce approfittando del trambusto. Ma non l’hanno data a bere agli addetti alla sicurezza che hanno chiamato i Carabinieri. Accompagnate in caserma, si sono agitate tantissimo, una delle tre donne ha detto di sentirsi male e di aver bisogno di cure mediche, i Carabinieri hanno quindi chiamato il 118, ma quando è arrivata l’ambulanza della Croce Azzurra è risultato che non era neanche necessario un controllo presso il Pronto Soccorso. Invece che in ospedale tutte e tre sono state accompagnate a Milano per la convalida d’arresto per furto ed essere giudicate per direttissima in quanto fermate in flagranza, ossia mentre stavano compiendo il reato. In questo caso il P.M. può portare l’imputato direttamente davanti al giudice per il contestuale giudizio, entro 48 ore dall’arresto, senza alcuna udienza preliminare. E.G.

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