ABBIATEGRASSO – L’interrogazione che era stata presentata da Cambiamo Abbiategrasso il 21 settembre scorso (slittata all’ordine del giorno del Consiglio di martedì 27 ottobre), dopo aver riscontrato un ulteriore peggioramento della situazione sulla linea ferroviaria Milano-Mortara, chiedeva conto al sindaco delle azioni intraprese con Trenord. Nai ha risposto citando gli incontri del Comune con Trenord e Regione Lombardia dello scorso anno e quello più recente con l’assessore regionale Terzi a cui sono stati segnalati i disagi  di una linea insufficiente, il materiale rotabile vetusto. Con l’epidemia sono emersi i problemi dovuti al rischio di diffusione del virus  “a settembre – ha detto Nai – c’è stata una riunione in via telematica in cui ci siamo confrontati io, gli assessori Albetti e Bottene con l’A.d. di Trenord, Pluri. Trenord si è fatta carico del materiale rotabile e RFI della gestione della linea. Hanno ammesso il ritardo nella consegna di nuovi treni ma hanno garantito l’accesso all’80%. Abbiamo chiesto di riprendere il trasporto biciclette ma per ora c’è un problema di spazio. E’ stata inviata una lettera per segnalare e documentare gli affollamenti, hanno risposto garantendo il massimo impegno. Continueremo a fare pressione per il trasporto pubblico anche su gomma”. Il cons. Cattoni, che ha presentato per il suo gruppo l’interrogazione, ha risposto: “Sono contento che la nostra interrogazione abbia dato una svegliata all’amministrazione, la richiesta dell’incontro con l’A.d. Pluri di Cl risulta fatta due giorni dopo la presentazione della nostra interrogazione”. Lo stesso argomento è stato ripreso subito dopo con la mozione-dibattito e Cattoni ha rilevato che “sono mancati da parte dell’amministrazione anche interventi per sollecitare il raddoppio della linea ferroviaria così come il prolungamento fino all’Annunciata della S9, però ci si è dedicati al progetto di realizzare mega capannoni sulla stessa area.  Regione Lombardia ha inserito nella lista delle opere importanti per le Olimpiadi del 2026 la tangenziale Vigevano-Malpensa ma non il raddoppio ferroviario”. Nei successivi interventi è stata di nuovo lamentata l’incuria di Regione Lombardia  e dell’amministrazione che “nonostante Albetti in campagna elettorale si pavoneggiasse per i suoi appoggi in Regione, risultati non se ne sono visti”. Albetti si è risentito e ha parlato di disonestà intellettuale  e “il raddoppio – ha detto – non tocca a Regione Lombardia e dico a Denari (M5S) di fare pressioni sul governo per avere il raddoppio, si impegnino  come hanno fatto per cancellare la strada Vigevano-Malpensa”. Il cons. Biglieri (Pd) ha contestato Nai, sindaco della città capofila del territorio, “perché non c’è stato collegamento con gli altri sindaci per il raddoppio ferroviario, come invece accade per la strada”. Baietta (Nai sindaco), pragmatica, ha proposto “piccoli interventi per cercare visibilità e ascolto come inviare Pec quotidiane di migliaia di viaggiatori, che intasi la posta di Trenord, per creare disagi e spingere a intervenire”.  Cattoni, cui spettava l’ultimo intervento in quanto presentatore della mozione, si è “rammaricato perché troppo poco è stato fatto dalla maggioranza”. E.G.

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